Prova su strada
Alla Speed Week con KTM Super Duke

Alla Speed Week
con KTM Super Duke

Onore al Duca di Mattighofen che si è presentato a Brno quasi per scherzo ed ha vinto la categoria naked della Speed Week 2005, portandoci così per la prima volta sul gradino più alto del podio. La bicilindrica austriaca ha dimostrato di essere non non solo emozionante da usare su strada, ma anche molto efficace tra i cordoli dove ha sfoggiato una prestazione superlativa. La storia completa raccontata giorno per giorno.
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Autore:
Stefano Cordara

Di solito amo scrivere i testi "a caldo". Perché mi riesce meglio raccontare le sensazioni provate guidando una moto o facendo una gara appena sceso dalla moto. Stavolta no, stavolta mi sono dovuto fermare, lasciare decantare per qualche giorno le emozioni prima di iniziare a picchiettare i polpastrelli sulla tastiera. Il rischio di farsi trascinare dall'entusiasmo era ed è tutt'ora evidente, ma detto questo, proverò a raccontarvi questa storia nel modo più distaccato possibile. Da quando ho provato per la prima volta la KTM Super Duke ho sempre avuto la sensazione che in pista, questa moto, potesse essere molto competitiva.


LA GRANDE ROTTURA È quindi dal novembre scorso che sto facendo una "moderata" pressione su Angelo Crippa (direttore generale di KTM Italia) affinché provasse ad iscrivere questa moto a qualche garetta, naturalmente guidata da me. Insomma, avrete capito che gli ho fatto una testa così... Avevo individuato la Ducati Speed Week di Brno come evento perfetto per questo tipo di debutto. Perché questa kermesse che porta in pista tantissime persone, è ormai un evento irrinunciabile per molti italiani, tedeschi, austriaci, persino francesi e olandesi. Insomma, nel suo piccolo una bella vetrina internazionale.


IN PISTA CON TUTTO

Alla Speed Week si corre praticamente con tutto è un bellissimo "baraccone" in cui sono le moto e i motori a farla da padrone. Si vedono special da migliaia di Euro come moto perfettamente di serie, team accreditati per il mondiale e vere e proprie armate brancaleone. Tantissime categorie (9 quest'anno), milioni giri in pista, ma anche birra e salsicce, musica e un po' di show che non guasta mai per quello che è ormai un appuntamento fisso per molti appassionati.

LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Dopo averle rotte ad Angelo ed averlo quasi convinto, insieme abbiamo approfittato della presentazione delle KTM off road in Portogallo per portare l'attacco ai vertici di Mattighofen. Poi il silenzio. Finché a due settimane dalla Speed Week una mail senza testo, ma con allegati i moduli di iscrizione alla Speed Week si deposita nella mia "posta in arrivo" ragazzi, si fa!!

FANNO SUL SERIO

Solo che, come avrete capito dall'esordio in pista della KTM 250 (seconda con Antony West a Donington) lassù a Mattighofen sono abituati piuttosto bene, e la mia "scampagnata" a Brno è stata presa molto sul serio. Così mi sono visto recapitare, ben caricata su un furgone con i colori ufficiali, una Super Duke prontopista, con tanto di kit carbonio, Scarichi Akrapovic, centralina rimappata alla bisogna, sospensioni WP racing, ammortizzatore di sterzo. Tutte cosette "originali" KTM nel senso che potete acquistarle tranquillamente come accessori attingendo al catalogo ricambi.

READY TO RACE?

È tempo dunque di verificare se il detto "Ready to Race" coniato dagli austriaci per i loro modelli off road, vale anche per le moto stradali, anche perché, al di la di sospensioni e scarico, la "mia" Super Duke è una moto praticamente di serie, tanto da avere ancora installati, il faro posteriore con tanto di stop, il cavalletto i blocchetti elettrici e il clacson!

FRENESIA

Dal momento del ricevimento della mail, sono andato letteralmente in fibrillazione. E se faccio una figuraccia? E se cado? Oddio non ho i rapporti giusti, manca la cassetta degli attrezzi, non ho le gomme, mi servono i ricambi! Telefono e PC sono diventati roventi, per le mail e le telefonate fatte, e grazie ai ragazzi di HiPower (sul quale prossimamente leggerete un aprofondito resoconto) sono partito con tutto quello che serviva, anzi con addirittura qualcosa in più, visto che mi sono potuto permettere tre treni di Bridgestone BT 002 Racing, un trasponder dell'AIM, due corone e un pignone (Chiaravalli) per cambiare eventualmente rapporti e addirittura le termocoperte della Sparco! Meglio di così... mancava solo un meccanico che conoscesse la moto un po' meglio di me, e a questo ha pensato KTM affidandomi alle cure di Alessandro Lozza, detto "turbo" (pare che suo fratello avesse messo un compressore volumetrico su una LC4...) che conosce il motore LC8 a menadito.

VOGLIA DI RISULTATI

Capirete anche che con queste premesse le aspettative di tutti erano piuttosto alte, in fondo non si tratta della gara ad invito che "come va, va" ma di una cosa organizzata ad hoc, occorre anche render conto a chi ha creduto nell'iniziativa, e poi siamo in due a fare tutto, dall'assetto al cambio delle gomme, ci sarà da sgobbare. Ma, nonostante i dubbi (più sul pilota che sulla moto, in verità) i miei obbiettivi erano comunque molto chiari. Dimostrare sul campo che la Super Duke è una moto valida anche in pista, e piazzarsi il meglio possibile nella classifica assoluta della categoria M, quella che alla Speed Week raggruppa le supersport 600 e le naked che fanno classifica a sé. Se poi riesco a tener dietro anche qualche nuda, tanto di guadagnato.

Detto questo siamo partiti per l'avventura, io "il Turbo" (bisogna chiamarlo così, alla bergamasca) e il frugone arancione, direzione Brno ecco il diario di bordo di quest'avventura. Lo avrei voluto scrivere in diretta ma... leggete sotto e capirete.

Mercoledì 20 Luglio: il furto
Giovedì 21 Luglio: il viaggio
Venerdì 22 Luglio: prove libere
Sabato 23 luglio: prove ufficiali
Domenica 24 luglio: gara

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MERCOLEDI 20 LUGLIO: il furto

Diario che inizia subito con l'episodio più negativo della spedizione, qualche buontempone apre la macchina (senza avermelo nemmeno chiesto, sto maleducato) che ho lasciato parcheggiata per qualche minuto e mi ruba borsone e zaino con tutto l'abbigliamento tecnico (avrete già letto il mio appello) compreso il portatile su cui avrei dovuto scrivere il diario. La spedizione parte già sotto i peggiori auspici costringendomi a tornare a casa e a recuperare un po' di materiale per poter correre. Non avrò la mia tuta e il mio casco racing, quelli che uso per correre, già mi sento a disagio, ma, cascasse il mondo, a Brno ci devo arrivare. Notte in bianco per il nervoso...

Giovedì 21 Luglio: il viaggio
Venerdì 22 Luglio: prove libere
Sabato 23 luglio: prove ufficiali
Domenica 24 luglio: gara

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GIOVEDI 21 LUGLIO: il viaggio

Alle 6 sono già sveglio (anzi sarebbe meglio dire ancora sveglio) e dopo aver fatto denuncia dai carabinieri sono pronto a partire con "il Turbo" alla volta di Brno, ci attendono 1000 km di furgone, così per conoscerci un po' e fare amicizia. La moto è già caricata, la vedo di sfuggita. Ricevo le ultime raccomandazioni dai ragazzi della KTM le cui uniche parole sono "qui si parte per vincere, ti aspettiamo con la coppa" Ehm, si certo ci sentiamo ok?? Poco più di 10 ore e siamo a Brno, ho rotto il ghiaccio anche con Turbo (scusate ma non mi viene di chiamarlo altrimenti) che non ha una grande considerazione dei giornalisti ma che forse a me è disposto a dare un pelo più di fiducia.

Appena arrivati entriamo subito in contatto con l'atmosfera della Speed Week, c'è aria di festa, tutto è molto rilassato, tutti sorridenti e ciarlieri. Qui si parlano almeno tre lingue (e almeno una decina di dialetti) ma ci si capisce tutti senza problemi come se Babele non fosse mai esistita. Cerchiamo qualcuno che voglia condividere il box, in alcuni ci sono anche una ventina di moto in fila! Troviamo dei ragazzi austriaci che ci concedono volentieri un piccolo spazio (pagando 110 euro...) loro sono a Brno con la famiglia, mogli e figli al seguito come fosse un week end al mare e questo rende bene l'idea dell'atmosfera. Scarichiamo il materiale e la moto e l'effetto è dirompente.

La mia Super Duke

, con le sue parti in carbonio appare come un oggetto misterioso. Bellissima e cattiva, naturalmente l'unica presente a Brno e attira più curiosi lei che formiche lo zucchero. Appena uscita è circondata da un capannello di persone, e così sarà ogni volta che metterà fuori il naso dal box. Andiamo in albergo, la notte passata in bianco si fa sentire...

Mercoledì 20 Luglio: il furto
Venerdì 22 Luglio: prove libere
Sabato 23 luglio: prove ufficiali
Domenica 24 luglio: gara

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VENERDI 22 LUGLIO: prove libere


Apro le tende e mi prende lo sconforto... Piove, asfalto bagnato.

Ma è possibile? Il morale scivola sotto i tacchi. Per fortuna smette subito e sebbene per tutto il giorno il cielo continui a minacciare acqua, la pista si mantiene in buono stato grazie al vento. Fa anche freschino, meno di 20 gradi. Abbiamo a disposizione 4 turni di prove libere per cercare di conoscere meglio la pista e la moto. Tutto nuovo per me.

Partiamo con un po' di frenesia,

abbiamo tolto il cavalletto laterale per evitare che tocchi in piega ma non riusciamo a ridare il contatto tolto dall'interruttore di sicurezza. La moto non parte, qualche "moccolo" e mani frenetiche che lavorano attorno ai fili elettrici ma intanto il turno va in fumo. Ci rassegnamo a rimontare il cavalletto.

Poi finalmente riesco ad entrare e faccio conoscenza con questo fantastico circuito. Bellissimo davvero Brno, come tutti i circuiti con grandi variazioni altimetriche riesce a suscitare in me forti emozioni. Curve lunghissime alternate a esse non meno veloci (non si scende mai sotto la terza marcia) lo rendono un circuito che fa emergere senza dubbio la capacità di guida del pilota. La parte in salita, poi è da goduria pura.


Come il Mugello è un circuito tutt'altro che banale da apprendere

e capisco che trovare la strada più corta tra quelle curve non sarà nè facile né immediato. Niente varianti stupide ma solo bellissima guida, fatta di continui raccordi. A Brno c'è da far scorrere tantissimo la moto ed entrare in curva "a fuoco", peccato che ci siano anche un bel po' di buche proprio nella zona in cui si va ad inserire la moto con i freni in mano. La Super Duke mi sorprende, non tanto per il motore che mostra intatte tutte le caratteristiche che mi erano piaciute (una gran schiena e potenza ai medi regimi da vendere) quanto per la stabilità dello sterzo. L'agilità che avevo trovato nella prova su strada non è venuta meno nemmeno in pista, ma nonostante l'asfalto rovinato il manubrio non si muove di un millimetro, tanto che l'ammortizzatore di sterzo è (e resterà) completamente libero. Si, insomma mi aspettavo una moto un po' più nervosetta in pista, invece mi devo ricredere, per fortuna. Al buon feeling che ho con la moto contribuiscono le Bridgestone BT 002 che mostrano un evidente affinità con la ciclistica della KTM, lavorando perfettamente e con un'usura estremamente regolare. Nelle pause tra i turni cambiamo la corona (da 38 a 40 denti) per avere una maggiore spinta sul salitone, e iniziamo a sgrezzare l'assetto.

I consigli dell'amico Max Temporali che ho tempestato di telefonate mi sono di grande aiuto per trovare più rapidamente la strada ideale

. La forcella è troppo rigida e non lavora per nulla, invece l'ammortizzatore è un po' morbido e va a tampone, la moto sente troppo le buche e non mi consente di essere veloce a sufficienza in percorrenza. Tuttavia gli interventi hanno effetto e ogni volta che entro in pista abbasso il tempo fino ad un interessante 2.22.1 che vale l'ottava posizione in griglia e il primo posto nella categoria naked. Sono gasato, anche se la classifica è del tutto virtuale trattandosi solo di prove libere. Ormai con Turbo è affiatamento totale, lavoriamo in sintonia perfetta, siamo un vero Team.

Mercoledì 20 Luglio: il furto
Giovedì 21 Luglio: il viaggio
Sabato 23 luglio: prove ufficiali
Domenica 24 luglio: gara


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SABATO 23 LUGLIO: prove ufficiali


La giornata si presenta più difficile e complicata del previsto, nonostante le aspettative fossero più che buone. Abbiamo a disposizione solo un turno di 30 minuti di prove ufficiali. Entro in pista convinto di proseguire sulla buona strada e cerco prima di tutto qualche pilota veloce che mi faccia un po' di scuola guida. Purtroppo trovo solo un gran traffico (in pista siamo in 50!) e un avversario con una TNT che quando mi vede nella sua scia fa di tutto per danneggiarmi sbagliando di proposito le traiettorie. E ci riesce benissimo!


Sebbene l'atmosfera della Speed Week sia del tutto amichevole, la gara è gara e nessuno si tira indietro

. Fa più caldo e c'è molto più umido di ieri, e nella frenesia per entrare in pista l'avviamento della moto un po' affrettato (senza nemmeno attendere che la centralina faccia il consueto check) porta la centralina stessa a leggere parametri non corretti. Il motore mi pare quindi un po' sottotono, e sebbene mi sembri di guidare più forte il tempo non esce, anzi faccio peggio del venerdì! (2:22:4). Ho montato anche una Bridgestone più morbida al posteriore (Type 4) ma la scelta non è azzeccata perché la moto ha perso un po' di armonia. Il morale scende di pari passo con la pressione atmosferica, con un cielo che minaccia ancora pioggia. Il risultato delle prove è implacabile, quindicesimo assoluto e quarto tra le naked. Serpeggia, nemmeno troppo velato, il dubbio di non farcela a portare a casa un risultato dignitoso.

La ciclistica, tuttavia, dà indicazioni molto positive, segno che con il lavoro sulle sospensioni siamo sulla buona strada

, la KTM si comporta sempre meglio sulle buche ed ha anche una gran trazione, aprire il gas con sempre maggiore anticipo è perfino divertente. La forcella è però ancora troppo rigida e l'ammortizzatore troppo morbido scendiamo con il precarico molla della forcella, "liberando" nel contempo l'idraulica in estensione dell'ammortizzatore così da avere una ruota che copia di più le asperità.

Mercoledì 20 Luglio: il furto
Giovedì 21 Luglio: il viaggio
Venerdì 22 Luglio: prove libere
Domenica 24 luglio: gara

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DOMENICA 24 LUGLIO: la gara


È l'ora della verità, ma prima abbiamo ancora il warm up in cui verificare se le modifiche fatte sono davvero efficaci. Tanto per cambiare la notte è piovuto e la pista è umida, ma si può viaggiare sufficientemente veloci per verificare l'assetto. Questa volta niente frenesie, sia Turbo che io siamo carichi e concentrati. Avviamo la moto la scaldiamo per bene e lasciamo che la centralina faccia tutti i suoi controlli automaticamente. Con una decisione dell'ultimo minuto allunghiamo anche il rapporto finale (corona passa da 40 a 39 denti) così che siamo appena più corti della rapportatura originale. Voglio evitare di incappare nello stesso errore che avevo fatto nel Ninja Trophy dove in gara mi sono trovato corto di rapporti e non riuscivo a sfruttare le scie.

Nonostante il rapporto lungo il motore gira che è una bellezza e pare aver ritrovato la tonicità perduta.

Finalmente riesco a seguire qualcuno che mi insegna anche un paio di traiettorie giuste. Due o tre giri per verificare se tutto funziona bene e siamo di nuovo a lavorare sull'assetto allentando ulteriormente il precarico della forcella e indurendo di due giri il precarico molla dell'ammortizzatore che si ostina ad andare a tampone. Non c'è tempo per altre modifiche, un treno di BT 002 nuove (entrambe in mescola Type 3) e sono pronto a dare battaglia.

I momenti immediatamente precedenti la gara sono, come al solito, incredibilmente tesi. Poi il semaforo e tutto diventa naturale. Azzecco una partenzona e sono subito dentro ai primi dieci, la TNT che mi stava a fianco è subito dietro e alla seconda curva passo anche la Tuono e la 996, sono primo tra le naked! Adesso occorre mantenere la posizione e magari passare 'sto imbecille con la CBR 600. Nei giri che passano non capisco più niente, sono troppo "ingarellato" con quella CBR 600 che nel misto mi frena ma in rettilineo allunga un po' di più ripristinando le distanze. Tengo la scia, lo passo due volte in staccata ma il pilotino (tra l'altro uno di quelli con cui condividevo il box) è coriaceo quanto mai e mi ripassa. Insieme stiamo andando a prendere il sesto che è evidentemente stanco e perde vistosamente terreno.


La Super Duke sta funzionando alla grandissima, il motore viaggia che è una bellezza,  l'assetto fatto al mattino è praticamente perfetto e anche la scelta di allungare il rapporto finale è azzeccata. Faccio tempi che manco mi sognavo, il passo è sul 2:19:00, tre secondi e mezzo più veloce di ieri!! I giri si susseguono e la battaglia con il mio improvvisato rivale termina solo alla bandiera a scacchi, ottavo assoluto, in mezzo alle supersport, e indovinate un po' quale è stata la prima naked a passare sul traguardo? Non ci posso credere, ho vinto!


Quando arrivo ai box abbraccio Turbo felice come una pasqua, abbiamo fatto un ottimo lavoro e la KTM in pista ha dimostrato di sapere il fatto suo. Il podio, lo champagne e l'inno di Mameli suonato proprio per me (ma vi rendete conto?)... Accade tutto così in fretta che sono quasi stordito. Un emozione davvero fortissima... Missione compiuta, come richiesto abbiamo portato a casa la coppetta ed ho la sensazione che l'anno prossimo in pista le arancioni saranno molte di più.

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