Autore:
Stefano Cordara

Le voci lo volevano addirittura portato a 750 cc, invece lui, il Tmax, di crescere di cilindrata non ne ha alcuna voglia. 500 cc per uno scooter bastano e avanzano, soprattutto se a spalleggiarli arrivano un aumentato rapporto di compressione (11:1) ma soprattutto l’alimentazione a iniezione elettronica. Il risultato è che non solo aumentano i dati di coppia e potenza, ora rispettivamente 44 cv a 7500 giri e 47,6 Nm a 6250 giri, ma soprattutto, sono ripuliti i gas di scarico ben al di sotto della normativa Euro 2, grazie anche all’ausilio del catalizzatore.

Insomma è ancora 500, ma con più tecnologia, e sinceramente approviamo la scelta di Yamaha di non andare a intaccare il prezioso equilibrio del suo maxi scooter cercando potenze e prestazioni record. Equilibrio che il nuovo Tmax promette di aumentare ulteriormente, perché assieme alle modifiche del motore sono arrivati anche una nuova forcella con steli da 41 mm, un nuovo cerchio posteriore da 15 pollici (il disegno a sei razze è inedito) e pneumatici radiali da 140/70-14 e 150/70-15.

Gli interventi alla ciclistica sono stati dunque corposi anche perché pure il forcellone è stato modificato (ora è più leggero e realizzato per pressofusione), mentre ci sono novità anche per quanto riguarda l’impianto frenante, visto che all’anteriore arriva il secondo disco da 267 mm, mentre al posteriore c’è una nuova pinza freno e, finalmente, fa la sua comparsa il freno di stazionamento. Non cambia l’estetica, ma arriva una strumentazione tutta nuova con due orologi per contagiri e tachimetro e un display lcd per le funzioni di bordo. La serratura guadagna l’immobilizer.


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