FENICE INGLESE
La storia recente della Triumph è un po' come quella dell'araba fenice. L'incendio che ha devastato la fabbrica nel 2002 era in grado di mettere in ginocchio qualsiasi realtà industriale, invece proprio da quell'incendio l'azienda di Hinckley è ripartita alla grande sfornando novità e riaggiornando la gamma, ormai completamente focalizzata sui bicilindrici della serie Classic e sul motore a tre cilindri, vero simbolo delle moto inglesi.



ANNO DI CRESCITA
In tre anni Triumph ha fatto segnare progressi costanti, che sono proseguiti anche nel 2005, che ha visto un aumento del fatturato del 42%, da 125 milioni a 177 milioni di sterline (da 184 milioni a 260 milioni di Euro), e il margine operativo lordo è schizzato da 1,5 milioni a 10,7 milioni di sterline (15.770.000 euro).

NUMERI DA GRANDE Nell'anno le vendite sono salite a 31.600 unità, il che si traduce in un incremento dal 29%, rispetto alle 24.500 moto vendute nell'anno precedente.
Questa crescita è il risultato dell'aumento delle vendite che si è concretizzato in tutti i mercati in cui Triumph è presente.


SEMPRE PIÙ TRIPLE
Speed Triple e Sprint ST sono state le star del 2005 ma anche la ciclopica Rocket ha avuto richieste persino superiori alle aspettative. Segno che l'elemento distintivo del motore a tre cilindri funziona molto bene. Una strada che Triumph ha continuato a percorrere anche con la Daytona Triple, la sportiva di media cilindrata molto ammirata a Parigi e Milano ed ora molto attesa. Non ci sarà da aspettare molto, all'inizio del 2006 potremo provarla in anteprima.


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