Autore:
Stefano Cordara

C’era giusto da chiedersi se, in quest’epoca di grandi riassetti e rilanci dei marchi italiani, ci sarebbe stato un spazio anche per la Moto Morini. Se lo chiedevano gli addetti ai lavori, se lo chiedevano gli appassionati del marchio delle 2M che in questi anni era passato di mano in mano (Castiglioni – Ducati – Morini Franco Motori) senza però lasciare tracce di se.

Ebbene, la risposta è arrivata puntuale a questo Motor Show di Bologna talmente scarno di moto che questa notizia ha avuto l’effetto di una bomba. Un investimento di svariati milioni di euro per costruire moto interamente fatte in casa (non assemblare telai a motori di altri fabbricanti) con cilindrate da 125 cc a 1000 cc. A dichiararlo è Gianni Berti, responsabile marketing della rinata Moto Morini Spa oltre che uno dei principali investitori assieme alla famiglia Morini, appunto.

Insomma lo slogan "Moto Morini riaccende i motori" era più in tema che mai, anche se di motori (e di moto) per ora non s’è vista nemmeno l’ombra. La fabbrica avrà sede nelle adiacenze di quella della Franco Morini e a quanto pare nessuno lo dice ufficialmente ma i progetti sono già stati avviati, proprio per mano di Franco Lambertini, progettista storico della Morini cui si devono le famose 3 ½ che hanno fatto sognare una generazione intera.

Su tipologia dei modelli, cilindrate, configurazioni dei motori tutto tace e chissà se al prossimo salone di Monaco si riuscirà a sapere qualcosa di più… Per il momento non ci resta che aspettare e augurare alla rinata Moto Morini tutta la fortuna del mondo. Con i tempi che corrono ne ha davvero bisogno.


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