Autore:
Andrea Rapelli

BLOCCO Ormai è legge: dal 1 luglio 2016 a Parigi non potranno più circolare le moto immatricolate prima del 1 giugno 1999. La decisione, presa dal Sindaco Anne Hidalgo, di concerto con il Ministro dell'Ambiente, rientra in un progetto che prevede il blocco della circolazione anche per le auto immatricolate prima del 1 Gennaio 1997.

DALLE 8 ALLE 20 Il divieto, che vale solo nei giorni feriali dalle 8 alle 20, lascia a piedi tutti i motociclisti (parigini e non solo) che usano con piacere la propria due ruote un po' agée, come una Honda XRV750 Africa Twin - per dirne una - per recarsi quotidianamente al lavoro o per trovare più facilmente parcheggio.

ADESIVI Per poter circolare, i motociclsti della capitale francese avevano già dovuto esporre un adesivo che certificasse la classe di emissioni del proprio mezzo. Deroga - rilasciata dal comune - solo per i motocicli da collezione, che potranno girare anche durante i giorni di blocco con adesivo identificativo esposto. I trasgressori a due ruote saranno puniti con una multa da 35 euro, ma solo a partire dal primo ottobre: fino a quella data, c'è una finestra durante la quale non scatteranno sanzioni.

PIEDE DI GUERRA Le associazioni motociclistiche francesi si stanno già muovendo per cancellare una norma decisamente ingiusta: sappiamo tutti che le due ruote fluidificano il traffico e impiegano meno tempo per percorrere un dato tragitto rispetto ad un'auto, inquinando di conseguenza. A questo punto, possiamo solo sperare che a nessun italico amministratore locale venga in mente di emulare i colleghi parigini. Allora sì che scatterebbe il caos...


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