Nel tardo pomeriggio di oggi tutti i conducenti di motoveicoli in Italia hanno visto sfumare la possibile modifica della Legge 168, giunta ieri sera ad un passo dall'approvazione definitiva, nella versione finalmente emendata e riportata entro accettabili limiti di severità. Il Senato infatti, chiamato ad approvare in extremis la legge di conversione del cosiddetto ''decreto legge salvapunti'' nel testo deliberato ieri in aula alla Camera, non si è potuto pronunciare in quanto è mancato il numero legale in Aula. Il ''decreto salvapunti'' e tutte le modifiche apportate dal Parlamento, tra cui la trasformazione della confisca in sequestro, è dunque decaduto. Resta di conseguenza in vigore la Legge 168/05 nella versione iniziale, che aveva suscitato l'unanime riprovazione del mondo motociclistico, e non solo.

"Sono profondamente deluso e amareggiato - ha dichiarato il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti - Il decreto che oggi decade, con le modifiche apportate dal Parlamento, era atteso e condiviso da tutti. Mi rivolgo pubblicamente al Ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, e al Governo, perché si impegnino con uno specifico provvedimento che possa garantire la sicurezza ma anche la tutela di tutti gli utenti a due ruote. I motociclisti, che restano fortemente penalizzati e discriminati rispetto agli altri utenti della strada, lo chiedono a gran voce in modo unanime e sicuramente lo meritano. Il mio ringraziamento va ai parlamentari amici della moto che - nonostante le difficoltà - hanno lavorato con noi nel tentativo di modificare una Legge che continua a restare inaccettabile nella sua applicazione''

(Fonte: FMI)