2005 AMBIZIOSO Dopo le buone cose fatte vedere nel 2004 nel campionato tedesco della Superbike (primo posto nelle gare Schleizer Dreieck e Oschersleben) in MV Agusta non vedono l'ora che ritorni la bella stagione per dare il gas sul serio e far vedere che le vittorie ottenute non sono state eventi casuali, ma il risultato del grande lavoro di squadra tra moto e team.

STESSA SQUADRA Così anche nel 2005 la Casa di Schiranna rimetterà i propri pneumatici sull'asfalto dei circuiti della SBK IDM (la superbike teutonica) con l'intenzione questa volta di partecipare per vincere, non una gara o due, ma il campionato intero. La squadra sarà la stessa di quest'anno, il Team MV Agusta Deutschland (www.mvracing.de) che, oltre a confermare il cavallo di razza italiano, conferma il suo pilota di punta Jorg Teuchert.

NON SOLO GERMANIA Ma per tornare grandi bisogna uscire dalle mura nazionali e darci dentro nei campionati continentali per, magari, prima o poi approdare in quelli mondiali. E quale migliore piazza se non quella del campionato Europeo Superstock (vinto quest'anno dalla Yamaha R1) uno dei più combattuti campionati motociclistici, dove la MV Agusta parteciperà con il Team Gimotorsports (www.gimotorsports.it) di Luigi D'Esposito, piazzando in sella alla potente MV Agusta F4 1000 S due bei piloti come Vittorio Iannuzzo (campione europeo Superstock nel 2002) e Fabrizio De Marco (campione italiano nella classe 125 GP nel 1999).

SUPPORTO TECNICO La struttura, inoltre, potrà contare sul collaudato supporto di due nomi noti nel mondo delle derivate di serie come la UnionBike di Bruno Sacchi e la Ducci Enterprise, insieme al supporto tecnico della Casa Madre attraverso la gestione e lo sviluppo dei quattro cilindri mille.

OBIETTIVO "NASCOSTO" Nella seconda parte della stagione, inoltre, Teuchert e Iannuzzo si ritroveranno con del lavoro extra, visto che dovranno sviluppare insieme l'obiettivo più importante della stagione: la F4 1000 World SBK. L'intento è ovvio, sviluppare la moto con cui il Marchio italiano ritornerà ufficialmente alle competizioni dopo anni vissuti nell'anonimato. Ritorno che, se tutto andrà secondo i piani dello sviluppo, potrebbe anche vedere nelle ultime gare del mondiale una F4 mille in veste "wild card".


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