Diciamoci la verità, gli ausiliari del traffico, quei personaggi che, dipendenti di società private, "aiutano"le forze dell'ordine a controllare i divieti di sosta. Non stanno proprio simpatici agli automobilisti, e nemmeno ai motociclisti, perché se è vero che esiste il fenomeno della sosta selvaggia, è altrettanto vero che esiste anche quello della multa selvaggia, con contravvenzioni spesso date senza una ragione fondata e soprattutto senza avere titolo per farle. La pensa così la Cassazione che ha accolto il ricorso di uno scooterista di Firenze, che aveva parcheggiato il suo scooter sul marciapiede.

La Cassazione, ha emesso la sua sentenza ha sottolineando che i dipendenti delle societá private, assunti per controllare la circolazione nelle aree urbane di sosta oraria, non hanno alcun potere di accertamento di violazioni, al codice della strada, effettuate sui marciapiedi. Ciò non toglie che i vigili urbani possano, invece elevare regolari contravvenzioni, soprattutto se il veicolo in questione impedisce il regolare flusso di pedoni. Prima di contestare la multa, quindi, controllate chi è stato a mettervela.