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Pole position e secondo posto in griglia, un podio in gara 2 con Vankeymulen e due quarti posti di Stefan Nebel. Non si può dire che l'avventura della KTM nel campionato tedesco superbike sia iniziata male. Segno che, quando si cimenta in modo ufficiale nelle competizioni, la casa Austriaca non ha paura di nessuno.

L'IDM è un campionato nazionale, è vero, ma le forze in campo sono notevoli, (anche case ufficiali, come BMW ad esempio) e non mancano piloti di grande esperienza. La lunga strada di avvicinamento al Mondiale delle derivate di serie sembra dunque iniziata con il piede giusto.

Giova ricordare comunque che il regolamento della SBK tedesca è molto più restrittivo di quello del mondiale: si corre con cerchi da 17, sospensioni meno sosfisticate (concessa solo la sostituzione della cartuccia della forcella che deve restare di serie) e preparazioni del motore limitate. Solo l'elettronica al top. In pratica queste moto sono delle Superstock più evolute quindi ancora più vicine alla serie di quanto non lo siano le Superbike. In questo senso il risultato colto dalla RC8R è molto positivo. Certo per arrivare a battersi alla pari nel mondiale la strada è ancora lunga, ma se son rose….