Autore:
Stefano Cordara

Tornare indietro per andare avanti. Pare questa la filosofia Honda per l’aggiornamento di quei modelli che ormai non possono più definirsi di punta. Così, mentre le vetrine tecnologiche CBR 600 RR e CBR 1000 RR si fanno anno dopo anno sempre più sofisticate, sul resto della gamma Honda la butta sul semplice. C’è di che dispiacersi? Non più di tanto, soprattutto quando qualche piccola rinuncia tecnica lascia riposare nel nostro portafogli quasi mille euro che verranno certamente buoni per qualcos’altro. Le interessate all’operazione gambero sono CBR 600 F e VTR 1000 F. La prima è stata un autentico best seller, almeno fino all’arrivo della CBR 600 RR. Oggi fa da spalla nelle vendite alla ipersportiva sorellina e comunque vanta ancora un bel numero di estimatori perché è una moto validissima e certamente più eclettica delle 600 radicali di ultima generazione. Quasi sempre utilizzata su strada magari in coppia, per il 2005 la CBR600 F vede sparire la regolazione della forcella i cui foderi hanno anche una finitura più economica (brunita anzichè satinata). Niente giochi con le viti quindi per i nuovi possessori della media Honda che però risparmiano ben 1000 euro sul listino. La forcella non cambia nella sostanza, resta esattamente la stessa del modello precedente per cui, volendo, è possibile acquistare come ricambi i "tappi" con le regolazioni. La stessa sorte è toccata alla VTR 1000 F altra sportiva stradale che da noi non ha mai realmente sfondato. Un po’ di risparmio nella costruzione (cupolino non verniciato all’interno, foderi forcella bruniti anziché satinati) e una dotazione solo meno ricca (il copricodino è offerto in optional) e il pezzo scende di un migliaio di euro. La forcella sulla VTR-F resta regolabile.