Autore:
Lorenzo Centenari

ASTA CHIUSA La notizia era nell'aria da tempo, ora abbiamo anche la certezza. Ducati resta in mani Audi, nessun percorso di cessione è più in agenda. La conferma ufficiale arriva direttamente dall'amministratore delegato Audi Rupert Stadler, nel corso di una conferenza stampa: "Ducati è parte della famiglia - afferma l'ad dei Quattro Anelli -, posso assicurare che resterà con noi. Anche perché Ducati è il brand che declina nel modo migliore la filosofia premium di Audi nel mondo moto".

RISORSE SBLOCCATE Al di là delle affermazioni di Stadler, si sprecano le indiscrezioni su quale possa essere stata la vera ragione della chiusura delle trattative. Audi e il Gruppo Volkswagen sostengono di aver derubricato la pratica Ducati dopo aver individuato le risorse finanziarie necessarie a gestire sia lo scandalo dieselgate (un mattone da circa 25 miliardi di euro in totale), sia la (costosa) transizione verso una gamma sempre più elettrificata e a guida autonoma. Una rivoluzione dettata più dalla progressiva metamorfosi del mercato in generale, che non dall'affaire stesso sulle emissioni.

SCURE MULLER In particolare, la copertura finanziaria sarebbe stata garantita dalla cura Muller, il Ceo Volkswagen succeduto a Martin Winterkorn: la spending review imposta da Matthias Muller avrebbe infatti garantito una riduzione dei costi di 10 miliardi di euro e una burocrazia interna più snella. Non di meno, l'eventuale cessione di un asset come Ducati (marchio valutato attorno agli 1,5 miliardi di euro) non avrebbe affatto stravolto il quadro, incidendo sui bilanci Audi per meno del 7%.

CHI OFFRE DI PIU'? Dietro le parole di Stadler, tuttavia, potrebbe celarsi un'altra situazione ancora, ovvero la difficoltà a trovare per Ducati un acquirente. Nel corso del tempo, tra i candidati più accreditati erano emersi la famiglia Benetton, il Gruppo americano Polaris Industries, gli ex proprietari di Investindustrial, i fondi di private equity Bain Capital e PAI Partners, infine anche Harley-Davidson e il colosso indiano Royal Enfield. Nessuno avrebbe convinto fino in fondo gli attuali proprietari.

MURO CONTRO MURO Se infine aggiungiamo che i sindacati Volkswagen, a settembre, misero il proprio veto sull'operazione, si capisce come tutto, o quasi, in realtà remasse in direzione opposta a una strategia di cessione. Se ora Audi dice di voler tenersi stretta anche Ducati, buon per Borgo Panigale, viene da dire. Nuovi formidabili progetti, un assaggio dei quali già avuto ad Eicma 2017, potranno essere sviluppati con maggior serenità.


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