Autore:
Paolo Sardi

IL CONQUISTATORE In Italia si fa un gran parlare di fuga di cervelli ma c'è pure un caso, forse più unico che raro, di fuga di... polso. Sto parlando di Marco Belli, varesino virtuoso del controsterzo su due ruote, che, per trovare una consacrazione e un palcoscenico degno delle sue doti, ha dovuto andare a correre all'estero, in Gran Bretagna, soprattutto, ma anche negli Stati Uniti. Qui ha fatto incetta di trofei e titoli di Dirt Track e Flat Track, due nomi per una sola specialità, in cui quel che si deve fare si sintetizza facilmente con: “Go fast, turn left!”, vai forte e gira a sinistra, in derapata e su un ovale in terra battuta, anche se si può correre pure su tracciati più tortuosi.

PRESCRITTTO DAL DOTTORE Ora il buon Belli si è messo in testa l'idea di sfatare il detto secondo cui nessuno è profeta in patria e, dopo aver assunto un ruolo di spicco nel Settore Tecnico della Federmoto, ha deciso di provare a diffondere una volta per tutte il verbo del Flat Track anche in Italia. Ha quindi messo assieme Yamaha Motor Italia, la storica concessionaria di Parma, Moto Shop e Deus Ex Machina Italy sotto la bandiera della Di Traverso Flat Track School, con la benedizione della FMI, per insegnare a tutti l'arte del traverso. Perché imparare a guidare così è divertente e prendere confidenza con l'equilibrio precario tipico di questa specialità serve a tutti, a prescindere dal livello e dal modo di vivere la moto di ciascuno, che si faccia i pendolari o che si sia Valentino Rossi. E mica è un nome tirato a caso: The Doctor si è fatto costruire un pista di Flat Track per affinare la sensibilità di guida nel suo Ranch VR46, con i consigli proprio di Marco Belli.

ALL INCLUSIVE La Di Traverso Flat Track School vuole mettere a disposizione un pacchetto completo: pista, moto, abbigliamento e service. Per i corsi, la base principale sarà l'ippodromo di Soresina ma la scuola toccherà anche il Misano World Circuit Marco Simoncelli, l'ippodromo di Parma e le piste di Speedway di Badia Calavena e Lonigo, cui presto si aggiungeranno location nell'area Centro-Sud.

PESO PIUMA Quanto alle moto, la scelta è caduta sulla Yamaha SR400, punto di partenza ideale grazie al peso, alla potenza e all'altezza contenuti, modificata ad hoc secondo le indicazioni dei ragazzi di Deus. La Deus Yamaha SR400 Flat Track indossa una livrea gialla Metal K by Kaos Design (che ricorda un po' la vecchia TZ750 di Kenny Roberts Sr) e sfoggia una ruota anteriore da 19 pollici Excel, paffute gomme soft Goldel Tyre GT 267, scarico completo SC-Project, filtro aria conico K&N, mappatura centralina specifica, manubrio Tommaselli, codone da Flat Track con sella Vibram, fianchetti e tabelle portanumero in alluminio.

TUTTO IN UN GIORNO La Di Traverso Flat Track School propone varie formule, che prevedono sempre un'intera giornata in pista. Il corso tipo è quello chiamato Full Experience (da 6 a 12 partecipanti) e costa 300 euro tutto compreso, dall'uso della moto al pranzo, passando per l'assicurazione, con a parte solo il noleggio eventuale dell'abbigliamento (50 euro). Per chi avesse una propria moto il costo scende a 160 euro, ci sono riduzioni per chi ha meno di 25 anni e c'è anche la possibilità di avere lezioni private.

NE VALE LA PENA I soldi richiesti non sono tanti e, lo dico subito, secondo me sono anche spesi bene. Marco Belli e i suoi collaboratori, tra cui spicca Vittorio Emanuele Marzotto, Campione Italiano della specialità, alternano parti teoriche a esercizi di difficoltà crescente, che permettono agli allievi di migliorarsi pian piano. Si parte per esempio con uno slalom da fare a passo d'uomo e con un’inversione da chiudere di gas che permettono di prendere confidenza con la scarsa aderenza offerta dal terreno.

COLPO DI CODA Una volta capito però come si deve stare in sella e imparato a interpretare i segnali che arrivano dalla ruota anteriore, si può iniziare a giocare con l'acceleratore e a far perdere aderenza al posteriore per gestire la traiettoria. I pochi cavalli della SR400 bastano e avanzano per divertirsi e una moto di piccola taglia si dimostra perfetta per fare pratica. Non tutte le operazioni vengono naturali per chi è un profano del fuoristrada, perché a volte si devono fare scelte opposte rispetto a quelle da asfalto, ma lo sforzo è ben ripagato. Quando si passa a un altro esercizio e si prova ad affrontare un miniovale si avverte un senso di sicurezza prima sconosciuto e si dosa con precisione sempre maggiore il gas, cose che si affinano ulteriormente una volta che si conclude la giornata su una tracciato più lungo e tecnico.

SERVE A TUTTI Tirando le somme, la Di Traverso Flat Track School permette a chi è attratto da questa disciplina di avvicinarsvi in tutta sicurezza e in modo graduale a contatto con i numeri uno degli ovali. Per tutti gli altri motociclisti rappresenta comunque un'ottima palestra per acquisire un maggior feeling con le situazioni critiche di aderenza  che si possono incontrare ogni giorno e per vincere molte paure legate al controllo della moto, in un ambiente sicuro e sotto la guida di persone esperte e capaci.

Foto di Cesare Casale - www.fotomoto.it