Autore:
Alfredo Verdicchio

CI VUOLE LA PATENTE 1° luglio 2004: la data è da prendere con le dovute pinze, vista la scarsa affluenza ai corsi teorici di guida e la scarsissima percentuale di patentini rilasciati. Da quel giorno nessun minorenne potrà più circolare in sella a uno scooter o moto di 50 cc senza aver conseguito il famoso "patentino".

LO SAPEVATE CHE... Ma c'è un'altra ragione che renderà questa data "storica": l'immatricolazione di tutti i cinquantini e di tutti i mezzi a quattro ruote che rientrano nella categoria "minicar". Quanti sanno infatti che dal 1° luglio dovranno mettersi in regola con le nuove norme, e che questo costerà loro anche del denaro?

SCHEDATURA Da quel giorno scooterini e minicar di nuovo acquisto, o già in circolazione, saranno assoggettati ad una regolamentazione molto simile a quella che da anni investe auto e moto "targate". Dovranno dotarsi insomma di una nuova targa, molto simile a quella delle moto, e di un vero e proprio certificato di circolazione, indicante non solo dati tecnici ma, più importante, anche l’identità del proprietario e il numero di targa. Non solo. A tutto questo si aggiungerà anche l’obbligo di iscrizione ad un apposito registro tenuto dal DTT (la Motorizzazione di una volta) evitando però le spese notarili e di registrazione al PRA.

BENE DI LUSSO? L’operazione ovviamente non sarà gratis, ma costerà 44 euro per chi acquista da nuovo un "cinquantino" a due e quattro ruote, e di 23 euro per chi dovrà reimmmatricolare il proprio già in circolazione, con restituzione della vecchia documentazione ("targhino" e certificato di idoneità alla circolazione). Così bisognerà sborsare altri soldi per poter circolare con il proprio scooter, diventato quasi un bene di lusso, sempre più difficile da mantenere tra rincari di benzina, assicurazione e tassa di proprietà.

TUTTO REGISTRATO Non più quindi targa-proprietario, ma "targa-proprietario-veicolo" sarà il nuovo nesso logico implicito nella riorganizzazione della gestione "cinquantini" a due e quattro ruote, che implicherà anche novità nella circolazione dell’usato, fino ad ora privo di regolamentazione. Così non sarà più possibile "barattarsi" lo scooter senza dire niente a nessuno, ma tutti i passaggi di proprietà dovranno essere registrati nell’apposito "libro nero" tenuto dal DTT. E non gratuitamente, ma sborsando 28 euro per gli acquirenti già in possesso di una targa, e 44 euro per chi invece la targa dovrà

farsela da nuova.

SI FA O NON SI FA? Resta il dubbio su quando entrerà effettivamente in vigore il tutto, dato che la proroga del Dpr in questione è cosa ormai certa. Anche perché siamo in periodo elettorale e aggiungere una ulteriore spesa "forzata" al cittadino, oltre a portare malumore, potrebbe costare qualche voto di troppo.

QUANDO TOCCA A ME? Per un po’ si vivrà nell’incertezza, in attesa che qualcuno gentilmente, senza troppo disturbare, ci faccia sapere qualcosa,

magari in tempo per poterci organizzare per bene. Anche se a questo proposito, secondo un piano di lavoro "rateizzato" reso noto dal Governo stesso, nei primi sei mesi dall’entrata in vigore del Dpr dovrebbero venir reimmatricolati tutti i mezzi con certificato di idoneità rilasciato entro il 1995. Per tutti i mezzi "certificati" dal 1996 al 1999 si dovrebbe slittare di altri tre mesi, mentre per tutti quelli dal 2000 in poi, la data dovrebbe prolungarsi di ulteriori tre mesi.

POCHI PATENTATI Non ci resta che attendere (come sempre del resto) anche per quanto riguarda il discorso "patentino", che a vedere i dati rilevati dai corsi di "scuola guida" istituiti finora, solo duecentomila giovanissimi hanno superato con successo (l'esame è solo teorico e non si capisce perché non anche pratico).

SI E' FATTO ANCORA POCO Un numero ancora troppo basso affinché si riesca ad arrivare per la fatidica data (1° luglio 2004) tutti in regola, spiegabile non solo per la colpa degli studenti, ma anche per la mancata risposta da parte delle istituzioni della forte richiesta di corsi e degli strumenti necessari.

SLITTA TUTTO Ergo, la proroga sulla data del 1° luglio sarà di certo attuata per dare a tutti il tempo di studiare con calma, e alle autoscuole convenzionare di organizzare corsi adeguati e, si spera, a prezzi popolari (si prega di non marciarci sopra).

STIAMO A VEDERE Insomma, come sempre siamo in Italia, si dice, si parla, si mette fretta e l’ansia a tutti, ma poi, chissenefrega, con calma, non c’è fretta. Vedendo, facendo...