Autore:
Marco Rocca

QUANDO ERO PICCOLO Me lo ricordo ancora come se fosse ieri. Avrò avuto circa 12 o 13 anni quando passai in edicola per comprare la mia prima rivista di moto. Non ancora a casa, iniziai a sfogliarla per strada, ero contentissimo. Sarà stato un caso, certo, ma nella doppia pagina centrale di quella rivista c’era il poster della Ducati 916. Lo ritagliai con cura e lo appesi alla parete della mia cameretta. Era l’ultima cosa che guardavo prima di dormire e la prima quando aprivo gli occhi la mattina, mi faceva sognare, era bellissima, la mia preferita tra tutte, le giapponesi erano indietro anni luce.

LA LEGGENDA E' di questi giorni la notizia che Massimo Tamburini, la matita che ha creato su un foglio di carta le linee bellissime e ancora attuali della 916, non c’è più. All’età di 70 anni si è spento dopo una grave malattia ai polmoni. Classe 1948, Massimo è sempre stato un grande appassionato di moto e frequentatore di circuiti, amava correre. La sua matita di designer si riconosceva sempre. Sua non è solo la Ducati 916, come detto, ma anche la Ducati 851, la 888, e poi anche le MV Agusta F4 e Brutale, tanto per citarne alcune. Le moto che tutti ci invidiano, che hanno dettato legge nel competizioni come nello stile, che hanno accresciuto l’orgoglio Made in Italy nel mondo, beh sono state concepite da Tamburini. E' stato un grande designer e una grande progettista e a lui si deve anche la fondazione della Bimota Meccanica con il socio Morri. Ciao Massimo, quel poster continua a farmi sognare anncora oggi.  


TAGS: massimo tamburini