Autore:
Luca Cereda

GALLINA VECCHIA… Il 2009 prepara gli ultimi bagagli prima di togliere il disturbo. In MotoGP, si chiude un'annata, la seconda di fila, che ha visto Rossi far valere l'esperienza e mettere in fila i suoi rivali più giovani. "Gallina vecchia fa buon brodo”, dice lui. Fino a quando la saggezza popolare possa dargli ragione, lo vedremo nella prossima stagione, dove la sfida è rilanciata. E si prospetta ancor più interessante, soprattutto se, con il 2009, si sarà chiuso (come sembra) anche il caso-Stoner, vero enigma della stagione passata. Cosa l'abbia spinto a saltare tre GP per ritirarsi a vita privata resta ancora da chiarire e forse non lo sapremo mai. E' certo, invece, che l'anno prossimo si ripartirà dalla solita partita a tre: Rossi vs Stoner vs Lorenzo. Non ce ne voglia Pedrosa, ma questi tre sembrano avere qualcosa in più.

ANNO DI TRANSIZIONE Calma piatta all'orizzonte, dunque, salvo cataclismi ormai da escludere. Distratti dai rumors, ci eravamo fatti ingolosire pensando a un 2010 in cui, finalmente, qualcuno avrebbe potuto scombinare le carte in tavola. Rossi in Ducati? Lorenzo in Honda? Stoner che fa? E invece niente, nessun cavaliere ha abbandonato il proprio destriero. Nel 2011 sarà un'altra storia: a fine anno, sia Rossi, sia Stoner, sia Lorenzo saranno in scadenza di contratto. Intanto, benvenuto Mr Spies.


I "DEB” L' americano è senza dubbio la novità più attesa in MotoGP. In Superbike ha strabiliato, debuttando col botto: campione al primo colpo ai danni uno stra-favorito Haga. Di stoffa ne ha, non c'è dubbio, resta da valutare l'impatto che potrà avere sulla MotoGP in sella a una Yamaha M1; nell'ultima gara a Valencia (e soprattutto nei test immediatamemente successivi), ha già fatto capire di poter ambire alle posizioni che contano. Assieme a lui, l'altro "deb” di lusso è il nostro Marco Simoncelli, in salita dall'ormai defunta classe 250 assieme al campione in carica Aoyama.

ALTRE NOTE Per un americano che sale, un inglese che scende. Dopo due anni di anonimato in MotoGp, il "pianista” James Toseland torna in Superbike con l'intento di "suonarle” agli avversari e conquistare il terzo titolo mondiale (dopo quelli del 2004 e del 2007) in sella alle derivate di serie. Per lui sarebbe il terzo Mondiale con la terza moto diversa: dopo una Ducati e una Honda, Toseland l'anno prossimo guiderà la Yamaha che fu di Ben Spies, che condividerà con lo scomodissimo Cal Crutchlow, neo campione mondiale supersport e già molto efficace con la R1, tanto che, nei primi test, ha messo regolarmente dietro quello che in teoria sarebbe il suo caposquadra. Dalla MotoGP emigra anche Chris Vermeulen, un altro che nella massima serie non ha fatto vedere moltissimo se non di essere un vero "tonno" sul bagnato. L'australiano ha accettato una scommessa pesante: quella di far tornare competitiva una Kawasaki sempre in affanno.


IL LEON E IL CORSARO Toseland, Crutchlow e compagnia dovranno fare però i conti con Biaggi, che con la sua Aprilia è andato subito forte nelle prove di Valencia, così come Leon Haslam, passato dalla Honda alla Suzuki, anch'egli annunciato protagonista della corsa al titolo 2010, assieme a Jonathan Rea confermato sulla Ten Kate Honda. Occorre capire se sarà della partita anche Haga, scottato dalla sconfitta patita da Spies nell'ultima stagione. Come reagirà? Tornerà più motivato di prima o incasserà il colpo? Il campionato 2010 per il giapponese sa tanto di ultima spiaggia. Alla pista l'ultima parola. Certo è che, partito Spies, nel 2010 saranno almeno in 7 a potersi giocare il titolo e le gare si prenannunciano ancora più belle.

MERCATO IN DOPPIO PETTO Intanto, mentre ci si aspettava un tourbillon di piloti, i movimenti più importanti hanno interessato i team manager. Tardozzi lascia il Team Ducati Xerox per diventare, con ogni probabilità, direttore sportivo dell'ambiziosa BMW. E in MotoGp, Livio Suppo ha fatto le valige da Borgo Panigale per trasferirsi nei box della Honda, dove tenterà di riportare l'HRC ai fasti di un tempo. In molti hanno già fatto uno più uno pronosticando un successivo passaggio di Stoner su sponda nipponica, nel 2011. Che tutto ciò sia già un aperitivo del ribaltone previsto per l'anno prossimo?


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