Autore:
Simone Coggi

BOOM! Pronti, via. Centoottantaquattro cavalli a undicimilasettecento giri per centosettanta chili. Dati che fanno veramente impressione, che fanno riflettere, che tolgono il fiato anche solo a dirli. Va bene che sono ottenuti con l’airbox in pressione, e che a velocità inferiori ai duecento all’ora i cavalli sono "solo" 175, ma qui si parla di rapporti peso-potenza da caccia supersonico. Per essere precisi, 0,92 kg/cv, e il tema dell’anno: raggiungere il sacro graal del rapporto uno a uno, è spazzato via.

PRIMO ROUND

Per il momento si direbbe che la concorrenza dovrebbe trovarsi veramente in difficoltà, quando le moto si sfideranno in pista. Yamaha, che per prima ha lasciato trapelare i dati sulla nuova R1, dichiara 172 cv (180 sotto pressione) per 172 kg. C’è di che rimanere senza fiato anche così, ma se ci si basa sui puri numeri, questo round è sicuramente vinto da Kawasaki. BOCCHE CHIUSE Ma c’è anche chi, per il momento, non è salito sul ring della sfida più accesa d’inizio millennio. Stiamo parlando della Honda, che del CBR1000RR ha fatto trapelare poco o nulla perché la moto è ancora in via di sviluppo. Staremo a vedere anche perchè nel giudicare una moto i numeri contano solo al bar e fino alla prima staccata, ma ora che le due "sorelle minori" hanno messo sul piatto fiches così pesanti, crediamo che per la casa dell’ala sarà dura rimanere impassibile con le carte in mano. Speriamo che nessuno stia bluffando…

A PASSO SVELTO

E poi le misure di interasse: la Kawa dichiara un impressionante 1385 mm (qui si che siamo a livello delle 600!), Yamaha 1395 mm. Anche qui, rispetto al passato, stiamo assistendo ad una rivoluzione epocale: se un tempo vigeva l’equazione moto veloce-passo lungo, ora ogni volta che viene presentato un nuovo modello di supersportiva, in cambio di una manciata di cavalli, viene tolto qualche millimetro di distanza fra le ruote. E anche qui gli ingegneri di Akashi sono andati giù più pesanti degli altri.SAGGEZZA Diamo un’occhiata, per completezza, anche alla primogenita di questa serie di sportive stradali che, va detto, di stradale hanno ormai ben poco, se non una prevedibile familiarità con la Polizia, se si cerca di sfruttarne le potenzialità sulla pubblica via. La Suzuki dichiara 164 cv, che si portano dietro 168 kg distribuiti su un passo di 1410 mm. Sembra passato un secolo: in realtà sono solo otto mesi. Mi vengono in mente le parole di mia nonna: dove arriveremo, di questo passo? Mah. Per adesso almeno però è possibile un primo confronto guardando le schede tecniche.

Confronta le quattro supersportive giapponesi