Autore:
Simone Coggi

FAST LAND Il nome lascia perplessi, ma le credenziali ci sono. L’ha fondata Dario Calzavara, manager ex-Ferrari F1 ed ex-Pirelli Corse. Un vincente, uno che di motori – o, meglio, di gestione del business legato ad essi – se ne intende. Uno a cui si può credere, quando dice di voler vincere entro due anni il campionato del mondo Supermotard. Ma con che mezzo? Con una moto, che non è stata ancora presentata, che sta nascendo grazie ad un fertile incontro di conoscenze aventi l’epicentro in quella zona dell’Emilia Romagna che i motori ce li ha nel sangue.

SUPERMOTARD, SUPER MERCATO

Ma perché incominciare a produrre motociclette partendo proprio da una Supermotard? Per una serie di motivi. Intanto è un settore giovane, in fermento. Poi non c’è una leadership ben definita, al contrario di tanti altri segmenti di mercato. In terzo luogo, le soluzioni tecniche non sono ancora cristallizzate, e la direzione che prenderà l’evoluzione meccanica non è ancora ben definita. In sostanza: ci si aspettano grandi numeri, in futuro, potendo proporre qualcosa di innovativo, di trendy, di potenzialmente attraente per un pubblico vasto, che comprenda anche le donne.FERRARI A DUE RUOTE? Tornando alle sinergie basate in quel di Modena, sono tanti i nomi noti – e anche i meno famosi, in verità – coinvolti nel progetto. Per esempio, c’è un pezzo di Ferrari. E precisamente nel motore, che è stato progettato dalla Ferrari Engineering di Piero Ferrari: devono essere bravi, a trasformare centimetri cubi in cavalli vapore, visto che c’è il loro zampino nel motore a quattro cilindri della Ducati da MotoGp. Quello, di potenza, ne ha da vendere.

MOTORI MODERNI

Il motore della Supermotard verrà presentato in veste praticamente definitiva il mese prossimo. Per il momento sono state rese note le caratteristiche fondamentali, che riportiamo sotto e che non appaiono sconvolgenti, solo decisamente moderne: 450cc, misure fortemente superquadre, una potenza che si dice "facilmente superiore" a quella del punto di riferimento della categoria, l’Honda CRF 450.

FORNITURE

E poi sono coinvolti molti altri fornitori di alto livello, che garantiscono la spinta necessaria a vincere in così breve tempo. Il cambio, che sarà elettronico nella versione definitiva, è progettato dalla 2000 Engineering; il telaio – tradizionale, per non aumentare le variabili in gioco – da un’azienda di Maranello che si chiama WS, i freni provengono dalla "inevitabile" Brembo; la linea è disegnata da un’altra azienda di zona chiamata SW design, mentre l’assemblaggio del tutto è effettuato dalla Boni. Solo le sospensioni parlano straniero: le Ohlins sono, al momento, una scelta quasi obbligata per una ciclistica al top ma pare che si stiano esplorando soluzioni nostrane.

DI CORSA

Una volta che la moto sarà pronta, la prossima primavera, si passerà alla seconda fase, quella delle corse. Classe S2, quella delle moto sotto ai 450cc, con Michele Lavetti per il campionato italiano e Alexandre Thiebault per quello francese: entrambi, se le cose andranno come devono, proveranno qualche data del mondiale. Le moto sono gestite dal team Massimoto, con la "AB Medica" come sponsor principale. COSA SI FA? Vincere, vincere, vincere. Questo è l’imperativo per la Terra Modena: per i primi due anni sulle piste del Circuito, e non sarà facile, viste le agguerrite concorrenti che rispondono a i nomi di Aprilia, Bizzarrini, per non menzionare le più tradizionali (e in molti casi, già vittoriose) concorrenti. E poi? Poi potrebbero esserci sviluppi nella produzione, con la nascita di modelli meno "pronto gara" dei 175 previsti per il 2004 e il 2005 e buttandosi tra i violenti flutti del mercato. Oppure la Terra Modena potrebbe diventare una costruttrice di moto da corsa, vendendole ai team di tutto il mondo, un po’ come fa Dallara con le sue vetture monoposto. E da dove viene Dallara? No, non da Modena, ma quasi…

Le caratteristiche del motore

Motore monocilindrico 4 tempi con contralbero
Basamento - materiale alluminio fuso in terra
Coperchi - materiale magnesio
Raffreddamento a liquido forzato da pompa acqua
Alesaggio e corsa 98 x 59,6 mm
Cilindrata 449,6 cm3
Albero motore composito in acciaio legato
Biella in acciaio legato
Cuscinetto biella a rulli
Pistone forgiato in Alluminio, 2 segmenti
Rapporto compressione 13,0: 1
Cilindro in alluminio
Canna cilindro integrale con trattamento Nikasil
Testa cilindro in alluminio
Distribuzione in testa 4 valvole in titanio, comando diretto - 2 assi a cammes
Molle valvola doppie esterna interna
Bicchieri distribuzione trattamento DLC
Distribuzione trasmissione a ingranaggi
Lubrificazione 1 pompa di mandata - 2 di recupero
Sistema aspirazione corpo farfallato bi iniettore
Controllo elettronico motore integrato iniezione -accensione digitale
Bobina a sigaro
Avviamento kick starter/elettrico con decompressore
Cambio estraibile a 6 rapporti - gamma di rapporti disponibili
Flangia cambio in magnesio
Frizione idraulica a bagno d’olio con sistema antisaltellamento STM