Autore:
Stefano Cordara


Ci hanno scritto in tantissimi, la notizia della sperimentazione prima e dell'arrivo ufficiale poi ha messo in subbuglio chi da tempo aspettava l'arrivo del Telepass per le moto. Perché, diciamola tutta, già pagare i caselli è una scocciatura in auto (a tal proposito mi chiedo se tutte le persone che pagano ancora con i contanti siano veramente sprovviste di un bancomat, mah!), figuriamoci con la moto quando ti devi fermare, togliere i guanti, trovare il biglietto, estrarre il portafogli eccetera suscitando sempre le ire di chi ti segue. Insomma per tutti quelli che di giorno attraversano barriere autostradali per andare a lavorare l'arrivo del Telepass significa tanta comodità in più e magari anche qualche minutino di sonno di più, che fa sempre comodo. Ecco allora le semplici istruzioni per l'uso e le domande alle risposte più comuni.


VALE PER TUTTO Ovviamente il servizio vale solo per i veicoli con cilindrata superiore ai 150 cc. Chi ha gia' un apparato Telepass può utilizzarlo anche per la moto, aggiungendo la nuova targa (il limite resta comunque di 3 targhe) non c'è quindi bisogno di un nuovo contratto per chi è gia' titolare, tuttavia chi aderisce deve compilare un modulo presso il punto blu con il quale si impegna a fruire del servizio nel rispetto di precise norme comportamentali di cui vi riportiamo un estratto.

LE CINQUE REGOLE D'ORO Prima di transitare con la moto ed in fase di avvicinamento alla pista Telepass, è necessario attenersi alle seguenti norme:

1) Procedere in linea retta mantenendosi sul lato del varco segnalato a terra da tre simboli della moto di colore giallo tracciati in sequenza, fino all'uscita del varco stesso.

2) Non affiancare altre moto o veicoli che procedono più lentamente o che sostino in colonna per compiere le operazioni di pagamento del pedaggio.

3) Prestare massima attenzione al movimento della sbarra posta alla fine del varco, per potersi fermare in tempo in caso di eventuale mancato consenso del transito.

4) Mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che precede (circa 20 m.) per essere rilevati correttamente dal sistema e per poter arrestare il mezzo per qualsiasi necessità.

5) Procedere a velocità ridotta come prevede il Codice della Strada (30 km/ora).
Chi non ha un contratto lo può stipulare in banca o presso un Punto Blu, il contratto sarà valido quindi sia per l'auto sia per la moto.

OCCHIO ALLA PORTA Non ancora tutte le porte Telepass sono abilitate per il passaggio delle moto, pertanto prima di sottoscrivere un contratto verificate che le barriere che attraversate quotidianamente siano già state modificate in tal senso. Le porte Telepass abilitate anche per il transito delle moto sono evidenziate da un'apposita segnaletica orizzontale di colore giallo posta a terra indicante tre simboli della moto tracciati in sequenza. Tali porte, inoltre sono equipaggiate con sbarra di uscita di dimensioni ridotte, di tipo "pivottante", dotata di protezione in gomma, in modo tale da consentire il transito delle moto in assoluta sicurezza.

DOVE LO METTO?
In relazione alla tipologia della moto, l'installazione del Telepass può essere effettuata nei modi seguenti:

AL MANUBRIO Installazione a manubrio, mediante un apposito supporto reperibile presso i rivenditori di accessori.

SUL SERBATOIO  per i motoveicoli con serbatoio in lamiera, posizionamento nel borsello con apposita tasca per l'alloggiamento del Telepass, reperibile presso i rivenditori di accessori.

NEL CASSETTINO installazione nel cassetto portaoggetti, (purché sia in materiale plastico), utilizzando la stessa tecnica di ancoraggio per le auto, come previsto nel manuale d'uso fornito al momento dell'adesione al servizio.

Ecco i tratti autostradali dove il servizio è già operativo.

Gruppo Autostrade

A1 Milano-Napoli; A3 Napoli-Salerno; A4 Torino-Trieste (nel tratto Milano-Brescia ovest); A6 Torino-Savona; A7 Milano-Genova (nel tratto Genova-Serravalle); A8 Milano-Varese; A9 Lainate-Como-Chiasso; A10 Genova-Ventimiglia (nel tratto Genova-Savona); A11 Firenze-Pisa nord; A12 Genova-Roma (nei tratti Genova-Sestri Levante e Roma-Civitavecchia); A13 Bologna-Padova; A14 Bologna-Taranto; A16 Napoli-Canosa; A23 Udine nord-Tarvisio; A24 Roma-L'Aquila-Teramo; A25 Torano-Pescara; A26 Genova Voltri-Gravellona Toce; A27 Venezia-Belluno; A30 Caserta-Salerno;

Altre concessionarie

A4 Torino-Trieste (nei tratti Padova-Venezia e Venezia-Trieste); A21 Torino-Piacenza-Brescia (nel tratto Piacenza-Cremona-Brescia) A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano; Consorzio Autostrade Siciliane: A18 Messina-Catania, A20 Messina-Palermo.