PROVACI ANCORA MAX Niente da fare; ritenta e sarai più fortunato. In un week end travagliato a causa del tempo instabile (venerdì faceva freddino, la Superpole si è disputata interamente sotto la pioggia e la domenica c’erano sole e caldo), i valori in campo non sono cambiati. Carlos Checa è in uno stato di grazia assoluto, guida la sua Ducati in modo davvero eccezionale e non è bastato il miglior Biaggi della stagione (Monza a parte) a portargli via punti preziosi.

BOTTINO PIENO Anzi, il catalano se ne va da Misano con 10 punti in più sul suo rivale che nonostante le abbia tentate tutte non è riuscito a sopravanzarlo. Biaggi, (che era pure infortunato a una caviglia a cause dell'incidente in prova) ha guidato al limite in entrambe le gare (anzi in tutte e tre visto che Gara2 è stata spezzata in due tronconi a causa della bandiera rossa) talmente al limite da incappare in qualche piccolo errore che Checa, inesorabile, non gli ha perdonato segnando un’altra doppietta e giungendo a quota 8 vittorie.

MELANDRI FATICA Il mondiale Superbike sembra quindi diventare un affare a due, perché Melandri dopo qualche buono sprazzo iniziale sta faticando parecchio a tenere il passo di Biaggi e Checa. Tutto sommato a Misano poteva limitare i danni, ma anche lui era al limite e l’anteriore che più di una volta a suo dire lo stava mollando in Gara1 ha deciso di mollarlo in Gara2. Uno zero pesantissimo in questo campionato dove lasciare punti per strada con un Checa così è un peccato mortale.

VERDONA IN SUPERPOLE Misano è stata anche la gara di qualche outsider, come Sykes che ha portato la nuova Ninja in Superpole e ha venduto cara la pelle in entrambe le manche. Per la verdona sprazzi di competitività e anche un Vermeulen che è riuscito a tornare in sella per una gara intera. Già questo è un bel segnale per l’”aussie” della Kawasaki che comunque ha un Sykes motivato.

WLECOME BACK NORI Tra i “bravi” del week end di Misano mettiamo anche Haga che ha finalmente riassaporato il gusto del podio e Badovini che in gara 2 il podio lo ha sfiorato. La squadra italiana è partita con calma ma adesso sta crescendo alla grandissima di pari passo con l’aumento della conoscenza della moto.

COMPLIMENTI A BADOVINI Quella di Ayrton per due volte a Misano è stata la migliore BMW al traguardo e se in gara1 la caduta di Haslam lo ha facilitato nel compito, in Gara2 il Biellese Haslam lo ha messo proprio dietro. Un po’ devo dire che me lo aspettavo, senza voler nulla togliere alla squadra ufficiale BMW, la compagine italiana ha un’enorme esperienza di gare e dopo aver preso le misure alla moto sta facendo vedere di cosa è capace.  Di questo non possiamo che essere contenti.

HONDA IN SOFFERENZA Per quel che riguarda la Honda, se la MotoGP sorride alla casa alata, la Superbike piange lacrime amare. Rea ancora infortunato e Xaus inconsistente il bottino di Misano piange miseria. La CBR-RR ormai sembra essere troppo poco competitiva e persino la Suzuki Alstare che pure si barcamena con poco budget e nessun aiuto da parte della Casa madre sta facendo meglio. Fabrizio ci sta mettendo del suo e adesso è settimo in campionato, davanti a Rea e poco distante da un opaco Camier.

QUASI A META’ Adesso che siamo quasi al giro di boa, inizia il punto cruciale della stagione, dopo Aragon si va a Brno, circuito che Biaggi adora e in cui è sempre andato fortissimo. Se in queste due gare non riuscirà a mangiare punti a Checa e a riportarsi sotto in classifica la faccenda per l’Aprilia si farà maledettamente seria.


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