Autore:
Alessandro Codognesi

UGOLA TIMIDA È proprio bellina la Yamaha MT-07. Più passa il tempo, più mi affeziono alla sua guida divertente, un po’ arrogante e che istiga a fare manovre un po' sopra le righe. Leggera, potente e facile. Cosa chiedere di più per meno di 6.000 euro? Ovviamente, di più si può chiedere. Dopo il kit esteticoby Lightech, fatto di viteria in ergal e accessori vari come il portatarga regolabile, mi è venuto il prurito. Perché sarà anche divertente da guidare, ma il sound del bicilindrico, così com’è di serie, è troppo mortificato. Come fare?

SCARICO MIO! Non è molto difficile intuire il passo successivo: pescando dal catalogo accessori Yamaha ho optato per lo scarico completo firmato Akrapovic, garanzia di qualità e sound di quelli giusti. La fregatura? Con la Yamaha MT-07 non si può cambiare il solo terminale perché lo scarico è un pezzo unico. Niente giunture o che, sull’MT-07 si cambia tutto. Da qualche parte devono pure guadagnare…

DETAILS Lo scarico in questione, firmato Akrapovic e realizzato ad hoc per l’MT-07, è in acciaio inossidabile con fondello in titanio. Essendo realizzato su misura per questa moto, ha anche il logo MT-07 inciso al laser sul fianco, vera raffinatezza. Montare il tutto è abbastanza semplice, principalmente perché i cilindri sono solo due e sono in linea, quindi affiancati. Fate solo attenzione quando svitate la sonda lambda, il rischio di tranciarla come un filo d’erba è alto. L'unica pecca? Il prezzo: costa 1.092 euro.

SENTIRSI FIGO È vero, lo scarico Akrapovic costicchia ma i benefici ci sono su tutti i fronti: gli aumenti di potenza e coppia sono rispettivamente di 2,7 cv a 9.250 giri e 3,2 Nm a 5.600 giri, mentre il peso cala di 1,6 kg (5,6 kg in totale). Quello che ne guadagna però è soprattutto il vostro stato d’animo! Ogni semaforo, ogni seppur breve sosta diventa un buon momento per dare due sgasate e sentire il nuovo rombo, un bel rombo da bicilindrico importante. Non è affatto fastidioso, semplicemente è pieno, corposo, quasi cupo. Sicuramente più maschio del borbottio della moto di serie.

E SE NON SONO CAPACE? Come al solito, non tutti siamo in grado o, nella maggior parte dei casi, abbiamo voglia e tempo di fare un lavoro preciso. Non che ci voglia una laurea, ma delegare il montaggio a un’officina specializzata è sicuramente motivo di tranquillità. Come abbiamo fatto noi, che ci siamo affidati alle sapienti mani di Luca Carughi e la sua officina, la Nuova Freccia. Situata nei pressi di Cesano Boscone (via Milano 60), ha come specialità della casa la preparazione di moto da corsa perché, oltre a montarvi i componenti, ha anche un banco prova, dove lanciare a tutto gas la vostra creatura dopo le cure. Inoltre organizza giornate di prove libere in circuito con tanto di transponder, pista dedicata e pure massaggiotori a fine giornata. Ah, scordavo: è anche officina autorizzata Suzuki, con garanzia della Casa madre. Se avete il pallino del tempo sul giro, ora sapete a chi rivolgervi.


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