Autore:
Paolo Sardi

TRAFFICO IN PASSERELLA L’edizione 2013 dell’Eicma passa agli archivi come una tra le più ricche di novità di sempre. In assenza di altri Saloni nei mesi precedenti, tutte le Case hanno scelto Milano per svelare le loro primizie, rendendo la passerella trafficata come le tangenziale all’ora di punta. Anche lo speciale di MotorBox ne è una prova, denso di articoli come non mai.

A BEN VEDERE… In mezzo a tante ballerine di fila, le étoile dell’Eicma non sono però così numerose. Due primedonne sono sullo stand Yamaha, ovvero la MT-07, una bicilindrica entry-level che non ha affatto l’aria della moto vorrei-ma-non-posso, e il Tricity Concept, un tre ruote pronto ormai al debutto, forte di un peso e di un prezzo da primo della classe. In Honda di carne al fuoco ce n’è da vendere ma molte anteprime sono più vicine al gusto di altri mercati, come le varie cruiser CTX. Per noi italiani si segnalano soprattutto le nuove CB e CBR 650, oltre al rinnovamento della gamma delle NC e Integra, promosse dalla classe 700 alla 750. Una tra le possibili best-seller della prossima stagione è poi la Suzuki V-Strom 1000, una tuttofare che potrebbe scalare le classifiche di vendita puntando su un ottimo compromesso tra versatilità e facilità di guida.

UNA POLTRONA PER QUATTRO In Kawasaki, accanto al primo scooter di Akashi, il J300 (fatto a braccetto con Kymco), si trova la prima esponente del segmento più vivace in vista del 2014, quello cioè delle maxinaked. E’ la Z1000, che si rinnova a 360 gradi per affrontare a viso aperto tre debuttanti di lusso tutte muscoli, ovvero la Ducati Monster 1200, la KTM 1290 SuperDuke e la BMW S1000R. Proprio quella di Monaco appare tra le Case più in salute, visto che all’Eicma fa sfilare anche due globetrotter fresche di giornata, come la R1200GS Adventure e la R1200RT, perfette per chi vuole esplorare il mondo mettendo o meno il naso fuoristrada.

VIVA L’ITALIA Per chi invece macina poca strada c’è anche lo scooter elettrico BMW C-Evolution, già visto come concept e ora pronto a finire dietro le vetrine delle concessionarie nel giro di qualche mese. Francamente non so quanti saranno disposti a valutarne l’acquisto, mentre sono pronto a scommettere sul successo della Vespa Primavera, unica vera novità del Gruppo Piaggio. Oltre a lei e alla Monster di cui sopra, a tenere alto il tricolore c'è pure la MV Agusta Turismo Veloce, che prova ad allargare gli orizzonti della clientela tipo MV al di là dei cordoli e dei passi alpini. Last but not least, due paroline vanno spese per l’Harley-Davidson, che dopo 14 anni torna a proporre un modello totalmente inedito e che strizza l’occhio ai più giovani, la Street, più economica e leggera ma sempre personalizzabile a piacimento.

CIASCUNO A MODO SUO Proprio il fatto di avere una moto unica, diversa da tutte le altre sembra la moda del momento, legata a doppio filo con la riscoperta di forme classiche. Il ritorno in listino della trentacinquenne Yamaha SR400 è la prova più evidente di questo fenomeno, e nello stesso solco si colloca anche la BMW R Nine T, special di serie confezionata con il “vecchio” boxer raffreddato ad aria. Non nascondo che la cosa mi faccia personalmente piacere: rispetto allo scorso anno, la mia vecchia nuda in stile superbike anni Ottanta, ha sulle spalle una primavera in più ma sembra più moderna che mai.

NON E’ UNA FIERA PER GIOVANI Detto delle moto, parliamo dei motociclisti, che, nei giorni riservati agli addetti ai lavori, mi sono sembrati un po’ meno numerosi del solito. Resta da capire se si sia finalmente ridotto l’esercito degli imbucati o se la crisi che aleggia sul settore abbia decimato il pubblico: un bilancio si potrà tirare solo alla fine. Quel che pare chiaro è però il fatto che i giovani rappresentino sempre, come già da diversi anni a questa parte, una sparuta minoranza tra i visitatori. Ciò non è solo per il fatto che le piccole cilindrate siano poco più che semplici comparse all’Eicma 2013, con forse solo la KTM RC125 a meritare davvero una menzione speciale. Il problema è a monte: con un prezzo del biglietto fissato a 18 euro per chiunque abbia più di quattrodici anni, non s’invogliano certo i giovani a visitare la fiera. Così come il venerdì c’è ingresso libero per le donne, perché non prevedere qualcosa di simile per gli under 18, magari la domenica, quando le scuole sono chiuse?


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