Spidi Sun Jacket

PRESI NELLA RETE Diamo per scontato che non  si può andare in vacanza o sciropparsi chilometri su chilometri d'asfalto senza coprirsi in modo più che adeguato. Il che non significa per forza emulare i tedesconi che arrivano dal Polo Nord tutti bardati sotto tute in pelle aderentissime che per toglierle è d'obbligo la fiamma ossidrica. Viste le estati sempre più calde anche l'abbigliamento da moto si è adeguato. Ormai tutte le Case di abbigliamento più importanti hanno nel loro catalogo almeno un giubbino estivo (Dainese, Tucano, Spidi, Suomy, Alpinestars), sono giubbotti realizzati con materiali particolari, con una struttura "a rete" che lascia filtrare copiosa l'aria della corsa, dando la sensazione di circolare con una semplice maglietta. Allo stesso tempo, però, sono dotati di tutte le più classiche protezioni per spalle, braccia e schiena. Il che significa viaggiare sostanzialmente freschi ma protetti, il massimo.

 


Dainese Longford

A CIPOLLA È anche vero, però, che quando si fanno viaggi molto lunghi e si attraversano varie situazioni climatiche, un abbigliamento un po' più robusto non guasta di certo, soprattutto se si ha intenzione di attraversare qualche passo (la temperatura scende, soprattutto al calar delle tenebre). Il consiglio di adottare un abbigliamento stratificato "a cipolla" con capi che si possano aggiungere o togliere a piacimento è vecchio come il mondo. Di giacche stratificate sono pieni i negozi, in più Dainese ci ha piazzato la sua genialata con la giacca Longford a tre strati, con le protezioni per gomiti, spalle e schiena applicate al giubbotto interno traforato, quello che non si leva mai. Poi, per affrontare annuvolamenti, pioggia, guida notturna e scalate alpine, si impacchettano in poco spazio altri due strati, uno inmicropiuma e uno in goretex, per affrontare qualsiasi clima.

AL COPERTO Altro consiglio è quello di non cedere mai alla tentazione di denudarsi troppo. Indossare sempre un paio di guanti, pantaloni lunghi, e maniche lunghe. Il pericolo di disidratazione in moto è tutt'altro che remoto: in maglietta e calzoni corti, a fine viaggio si arriva con la pelle dura come quella di un rinoceronte e con la sete di un deserto. Se proprio non resistete al richiamo del bermuda con infradito, almeno attrezzatevi con cerotti, garze e pomate per scottature: se non sarà il sole a bruciare l'epidermide, sono sempre in agguato marmitte, collettori e parti calde per appiccicarsi alla pelle nuda...

ANTIPIOGGIA Indispensabile avere sempre in borsa una tuta antipioggia: intera è preferibile (ha meno punti deboli da dove l'acqua può filtrare) ma è anche vero che il "due pezzi" è comodo quando si vuole utilizzare la giacca come K-Way.


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