Il primo consiglio è quello di caricare la moto, non il pilota e tantomeno il passeggero. Scontato? Non sembrerebbe a guardare quanti ziani stracolmi viaggiano sulle schiene di chi va in vacanza. Se c'è la moto, che se li porti lei i bagagli! Un pesante zaino in spalla diventa un tormento, l'unica concessione la facciamo allo zainetto del passeggero, quello dove tenere quanto magari non ci sta nella borsa da serbatoio.


DUE VALIGIE E BAULETTI è il trio delle meraviglie e quello che dà maggiori garanzie di impermeabilità. Tanto spazio a disposizione, ma probabilmente con tenda, materassini e sacco a pelo anche oltre 100 litri di stivaggio non basteranno. Dopo mille esperimenti fatti sul campo chi scrive si sente di consigliare laseguente disposizione: la tenda si può fissare sopra il bauletto, i sacchi a pelo, inseriti in una sacca impermeabile, si mettono sopra i bauletti laterali, ben fissati con due cinghie a trazione autobloccanti, che garantiscono una tenuta migliore degli elastici. A ogni sosta è meglio buttare un occhio e controllare che le cinghie non si stiano allentando. Perchè con le vibrazioni il carico continua ad assestarsi e la tensione delle cinghie è da verificare continuamente.


DUE VALIGIE E BORSONE MORBIDO Quando si ha parecchia roba da trasportare è meglio lasciare a casa un bauletto (quello centrale, così comodo in città) e sfruttare il portapacchi come grande piano di appoggio, sul quale legare una borsona larga e grossa, sovrastata dalla tenda. I vantaggi sono molteplici: la borsa morbida pesa molto meno del bauletto e il carico risulta disposto più in basso, a tutto vantaggio della stabilità e della guidabilità della moto. Nella borsona troveranno posto i due sacchi a pelo (che non stanno più quindi a far paura sui bauletti laterali) ed eventualmente anche un'attrezzatura per la cucina o altri oggetti che non devono essere tenuti a portata di mano.


ELASTICO O CINGHIA? E allora ci tocca legare la borsona al portapacchi. Per l'operazione ci sono due scuole di pensiero: quella dell'elastico e quella della cinghia a trazione. L'elastico è senza dubbio più pratico, la cinghia a trazione offre maggiore solidità. La mossa migliore è utilizzare due cinghie a trazione e un bel ragno (l'elastico incrociato a X). Così, se è tutto ben tirato, è impossibile perdere i bagagli.
Se la borsa sul portapacchi è larga vale anche la pena di farle passare un elastico perpendicolare all'asse della moto, in moto da evitare scuotimenti laterali.
Una volta capito il "giro", non ci si impiega più di un minuto a sistemare la borsona sul portapacchi. Non sono i tre secondi di un bauletto, ma non è nemmeno una tragedia. L'operazione è veloce, sempre che le cinghie a trazione non si sfilaccino, caso in cui potrebbero saltare i nervi anche ad un asceta. Per evitare tutto ciò, prima di partire proteggete le estremità con del nastro americano. Più odiose da sistemare e nemmeno troppo stabili le reti elastiche, vanno bene giusto per compattare leggeri oggetti volanti, anche se ultimamente si sono fatte più pratiche e resistenti.  In questo caso è meglio non andare al risparmio e scegliere materiale di qualità e soprattutto della giusta lunghezza, che poi è quella che offre la giusta trazione al carico senza obbligarci a girare attorno alla moto tre o quattro volte prima di agganciare il gancio. Al momento dell'acquisto verificare soprattutto che il sistema di fissaggio dell'elastico al gancio dia impressione di solidità, lo stesso dicasi della rete che deve essere di diametro tale da consentire unadeguato allungamento.


UNA SICUREZZA IN PIÙ Tornando per un attimo alle valigie laterali, è preferibile riempirle in modo che abbiano più o meno lo stesso peso.  Evitare anche di sovraccaricarle con oggetti pesanti, la soluzione migliore è riempirle di vestiti: una per uno per pilota e passeggero così non si litiga. La solidità degli attacchi dei bauletti laterali è ottima, tuttavia conviene sempre assicurare la borsa alla struttura con una cinghia a trazione. Una sicurezza in più che oltretutto diminuisce l'usura delle borse, dovuta a vibrazioni e sconnessioni del manto stradale.
Nel caso la preferenza sia andata a un paio di borse morbide o semirigide, è ancora più importante fissarle bene in modo che non svolazzino e che non vadano a sciogliersi contro la marmitta. Inoltre devono lasciare spazio alle gambe del passeggero. I soliti elastici o le corde a trazione provvederanno ad assolvere il compito.
Accertarsi anche che le borse morbide non vadano a graffiare le fiancatine, nel caso siano in posizione a rischio basta interporre uno spessore di gommapiuma, oppure porteggere la parte con del nastro americano.
Sempre per evitare piccoli danni alla carrozzeria è bene controllare che i ganci degli elastici non tocchino contro le parti verniciate. I soliti gommapiuma e nastro americano torneranno utili.


PESO MASSIMO Detto tutto del carico posteriore, passiamo alla borsa da serbatoio. Considerato che appoggia su un piano solido e che è vicina al baricentro della moto, si può caricarla con gli oggetti più pesanti: catena e lucchettone, ferri vari, picchetti...insomma, con tutto ciò che abbia un peso specifico elevato. Una borsa da serbatoio pesante aiuterà anche a riequilibrare il carico, che per forza di cose grava maggiormente sul portapacchi.
Nella borsa da serbatoio si possono inserire anche tutti quegli oggetti che vanno tenuti a portata di mano, dal telefonino alle tute antiacqua.

NO CLACSON La borsa da serbatoio è uno dei vani più comodi, però deve essere posizionata in modo da non intralciare nella guida, oltre a non interferire con i comandi elettrici. Altrimenti in manovra succede un gran casino: o perché si preme il clacson o (peggio) perché a motore acceso si aziona il motorino di avviamento.
I tipi con attacco magnetico sono i più comodi ma anche i più insidiosi per la vernice, bisogna quindi ricordarsi di interporre un panno tra il serbatoio e la borsa, pena un'infinita serie di odiosi graffietti. Le calamite attirano infatti i sassolini, anche quelli invisibili, che malignamente graffieranno il bel serbatoio.


SOTTO COPERTA Una raccomandazione per l'impermeabilità dei bagagli: viaggiando con i bauletti rigidi c'è solo il rischio di infiltrazioni piovane, mentre con borsona sul portapacchi, borse laterali morbide e borsa da serbatoio l'allagamento del bagaglio è sempre in agguato. I sacchetti della spazzatura sono la soluzione più economica ma anche la meno elegante. Oltretutto dopo una giornata di autostrada saranno sfracellati dal vento. Accertarsi quindi che ogni borsa acquistata abbia la sua bella copertina impermeabile, da posizionare preferibilmente prima di mettersi in viaggio, giusto per evitare quelle soste sotto i ponti che fanno prendere in giro l'intera categoria dei motociclisti.

PRIMA DI PARTIRE A questo punto la moto è carica. Si può partire? Meglio un collaudo preventivo, per vedere se la nostra amata fa brutti scherzi. In ogni caso è meglio non eccedere con il peso e non intestardirsi a portarsi dietro anche quello che non ci sta. I pacchetti svolazzanti sono i più pericolosi. Un buon bagaglio, poi, oltre che dall'accuratezza con cui è sistemato, si riconosce anche dalla compattezza. Evitare assolutamente di salire in verticale con zaini da alpinista (bandite le intelaiature rigide) o mettendo oggetti a sbalzo sul portapacchi.
Nel caricare la moto bisogna essere umili e riconoscere sia i propri limiti sia quelli del proprio mezzo. La Guzzi California, ad esempio, è già grande e grossa di suo, quindi non soffre più di tanto il peso. Si carica come un asino e si guida bene lo stesso, di motore ne ha, per cui non c'è nessun problema. Una enduro monocilindrica in autostrada sbufferà ancora di più con tre bauletti per 150 litri totali e zavorre varie.
L'ultima dote di un buon carico, ma è anche una di quelle in assoluto più importanti, è la rapidità nello smontaggio-rimontaggio. Togliere i bagagli deve richiedere non più di un attimo, rimontarli un quarto d'ora al massimo. Altrimenti le vacanze si sciupano tutte a tirare elastici dalla mattina alla sera.


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