Autore:
Stefano Cordara

Non so, non capisco. Il tedesco della Ferrari voleva coronare un sogno, quello di guidare una moto da corsa. L'ha fatto al Mugello in gran segreto, che poi segreto non è visto che è stato fotografato, ripreso e addirittura cronometrato. Perdonatemi, ma sono come san Tommaso, e sono anche un motociclista da troppo tempo per non restare sorpreso dei tempi pubblicati (solo 15 secondi in più di Valentino). Come se in fondo guidare una Moto GP fosse cosa per tutti. Una risposta a Valentino che va in Ferrari e gira forte? Mah...

Di fatto, sulla moto sei a nudo, si vede la posizione di guida, si vedono tante cose che in auto non si vedono. E se stai in sella come un principiante certi tempi mi sembrano impossibili da realizzare. Le foto pubblicate di Michael parlano da sole. Per questo faccio un po' fatica a credere sia riuscito a girare in 2:05. Non sono i 15 secondi da Valentino, è quel 2:05 che non mi va giù (ma se anche fosse un 2:10 farebbe lo stesso).

Chiunque abbia girato una volta almeno in moto al Mugello sa cosa significa: c'e gente che guida moto sportive da anni e si svenerebbe per scendere sotto la "fatidica" soglia del 2:10. Lui invece arriva e dopo "soli" 40 giri in sella a una MotoGP, che non aveva mai visto, strappa tempi che definire record non è un azzardo. Certo lui è Shumacher, un campione, è assuefatto alla velocità, conosce bene la pista, la moto va forte. Ma permettetemi di dire che non basta guidare una Moto GP, non basta arrivare a 314 km/h in fondo al rettilineo per girare in certi tempi.

Mi dispiace, ma con tutta l'ammirazione che ho per Schumi faccio fatica a credere che sia riuscito in una simile impresa; puoi essere assuefatto fin che vuoi alla velocità, puoi essere un sette volte campione del mondo, ma guidare una moto sportiva (guidarla davvero, intendo, non andarci a spasso) è un mix di movimenti di corpo, bilanciamento dei pesi, frenate e accelerazioni che non si improvvisano da un giorno all'altro, anche se hai Mamola come maestro.

Chi guida in pista sa che cosa intendo, ma anche chi non lo ha mai fatto e ha visto almeno una volta nella vita una gara di moto. La storia poi mi dà ragione: mai accaduto che un pilota di auto passasse alla moto uscendone vincente. E se è successo sempre il contrario una ragione ci sarà, no? Oppure no, mi sono sbagliato, Schumi è un campione di tale caratura che sceso dalla sua Harley è in grado in soli 40 giri di domare una Moto Gp e andare fortissimo. Nel caso, chiederò scusa. Voi, invece, che cosa ne pensate?