Autore:
Stefano Cordara

FIGLIA DI VALE? Già adesso lo diranno in tanti, "dopo che Valentino ha provato la Yamaha, la R1 si è messa ad andare forte anche in gara". Forse sarà così, forse no, di fatto comunque a Silverstone sulla R1 c'era Cal Crutchlow e non Rossi e il pilota britannico ha guidato in modo superlativo per tutto il week end. Per gli altri non c'è mai stato niente da fare, Crutchlow  (settimo differente vincitore della stagione) ha dominato prove libere, prove ufficiali superpole e gara, capace di girare in qualifica in 2:04:0, un tempo che lo avrebbe piazzato in seconda fila nella griglia della MotoGP a 5 millesimi da Dovizioso e meno di 7 decimi dalla Pole di Jorge Lorenzo. C'è ancora qualcuno che pensa che queste moto siano inferiori?

DAL VIVO Io ero lì stavolta e le ho viste e sentite girare le superbike e credetemi vederle uscire dalla curva Stowe e lanciarsi sul corto rettilineo d'arrivo fa davvero impressione. E a Silverstone ci ho anche girato con le Triumph del trofeo Pargkingo, per questo capisco benissimo perché chi non è inglese qui abbia faticato. Silverstone è un circuito fantastico ma anche molto difficile, è pieno di curve velocissime con poca visibilità in uscita per cui devi saper bene dove andare altrimenti è un casino. Inoltre, è butterato come la faccia di un adolescente, pieno di buche nei punti cruciali.


BIAGGI FATICA Capisco quindi Biaggi che ha faticato, capisco le BMW che sono andate in crisi (a sentirle da bordo pista avevano seri problemi di trazione, a momenti il traction control tagliava anche in rettilineo!) capisco perché gli inglesi qui abbiano fatto la voce grossa. Alla fine per Max poteva essere una giornata disastrosa (l'impressione è che in gara 1 Camier non abbia voluto passarlo…) ma lascia Silverstone con solo 8 punti di vantaggio in meno rispetto ad Haslam che lo ha messo sì due volte dietro ma non ha sfruttato bene il fattore campo. Troppo forti per lui Crutchlow e Rea e in Gara2 Leon ha preso paga anche a Camier.

SUZUKI AL LIMITE L'impressione è che la Suzuki, ormai al limite dello sviluppo, non abbia più quella competitività di inizio stagione e che quindi Haslam fatichi più del previsto. Certo, stare davanti a Biaggi è una bella cosa, ma con 60 punti da recuperare Leon deve vincere per forza e sperare che altri si intromettano tra lui e il romano. La giornata gagliarda degli inglesi è stata invece la giornata nera per le Ducati. L'unico un po' in palla è stato Fabrizio, bravissimo in Superpole a conquistare la prima fila e veloce anche in Gara1; ha dovuto poi mollare in Gara2 per problemi alla sua moto. Haga? Non pervenuto, il giapponese è ormai l'ombra di se stesso.

SMRZ QUANDO IN GARA? Sprazzi di luce invece arrivano da Kuba Smrz, un altro che sul giro secco non ha paura di nessuno ma che poi in gara finisce sempre dietro. La prima fila davanti alle Aprilia ufficiali deve essere stata una bella soddisfazione per il pilota ceco del team B&G, ma un nono e un tredicesimo posto in gara, con quella moto, sono un po' pochino.


BADOVINI CAMPIONE! Chiudo con i complimenti a Ayrton Badovini, che vincendo sette gare su sette si è aggiudicato con largo anticipo il mondiale Stock; è stato lui (e il suo fantastico team capitanato da Serafino Foti) a portare il primo titolo alla Casa di Monaco. Vederlo guidare la sua BMW dal vivo è stato uno spettacolo e anche la cattiveria con cui ha voluto il primo posto dopo che Berger se ne era andato e lui poteva anche accontentarsi la dice lunga sulla fame di vittorie del biellese.

SALTO DI QUALITÀ Sarebbe bello vederlo di là, con i "grandi", magari con una BMW SBK ma le cose non sono così scontate. Infine un applauso al pubblico inglese, tanto (ma non tantissimo le enormi tribune di Silverstone non erano molto piene), ma ordinato silenzioso rispettoso dei piloti che nel paddock si aggiravano a firmare autografi a tutto spiano. Solo piloti inglesi però (e Xsaus) che sono davvero di una disponibilità unica. Degli altri nel paddock non si è vista nemmeno l'ombra..