Autore:
Luca cereda

PRONTI AL VIA Anche nella seconda giornata di test Carlos Checa resta saldamente in testa ai test pre stagione che hanno caratterizzato questa due giorni di Phillip Island. Test particolarmente importanti perché sono i primi che si corrono con tutti i team in pista e, finalmente i primi con l’asfalto interamente asciutto. La pioggia è stata, infatti, un vero flagello per parecchi team che hanno girato per l’Europa cercando di sistemare moto e piloti in vista del vie del campionato che si terrà questo Week end. I valori in campo quindi adesso sono più chiari che in passato e ci dicono che la Ducati avrà anche mollato ufficialmente il campionato ma le sue moto sono sempre li davanti a dare fastidio.

DUCATI VELOCI Non è solo quella “ufficiale” del Team Althea a volare ma anche quelle del Team Liberty sono sempre state consistenti e velocissime con SMRZ e Guintoli. In ogni caso lo spagnolo che già l’anno scorso aveva fatto faville sul tracciato dell’isola di Filippo ha messo in mostra un passo impressionante, un secondo di distacco nella prima giornata, mezzo secondo nella seconda giornata, l,’unico a scendere sotto il limite dell’1 e 31. Inarrivabile.

LA GARA IN MANO? L’impressione è che Checa abbia già ipotecato la gara, anche se come sappiamo che i test seppur veloci sono sempre test e c’è sempre chi quando si spegne il semaforo improvvisamente va più forte. Tra questi ci metto Biaggi che tende sempre un po’ a nascondersi ma che comunque ha un bel gap da recuperare,  mentre la sorpresa è Joan Lascorz che fino a oggi aveva fatto sempre la figura del comprimario di Sykes alla Kawasaki e che appena si inizia a fare un po’ sul serio è li davanti al più esperto compagno. Per la Kawasaki comunque arriva la prima certezza le verdone non sono più iscritte a riempire al griglia ma potranno fare qualcosa di buono. Peccato per Vermeulen che salterà la prima gara ancora alle prese con le beghe al suo ginocchio pluri infortunato. L’impressione è però che l’australiano possa anche non rientrare tanto presto…

BMW RAVVICINATE, E INDIETRO… Prestazione opaca invece per la BMW, tutte le S1000RR sono raggruppate dalla quattordicesima alla diciottesima posizione. Se per il team italiano fresco di formazione e con pochissimi test (tutti bagnati) alle spalle, questa posizione potrebbe anche essere giustificabile, per la squadra ufficiale le giustificazioni non ce ne sono visto che ha girato mezza Europa per fare test su test e poi è venuta anche in Australia trovando sempre caldo e bel tempo.  Il fatto che le moto siano tutte così vicine e che non ci sia nessun “solista” davanti è un segnale piuttosto preoccupante.

YAMAHA E HONDA Lo stesso vale per le Yamaha, Melandri e Laverty sono uno attaccato all’altro ma per loro fortuna sono più in alto in classifica.
La conferma Honda invece viene da Rea che puntualmente si è trovato davanti nelle posizioni che contano. Venerdì con il primo semaforo di apertura pit lane si apriranno i giochi veri e capiremo come stanno veramente le cose. Di sicuro il mondiale inizia sotto i migliori auspici.


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