Autore:
Spartaco Belloni

La prima Honda Pan-European, la ST 1100, arrivò in Italia nel 1990. Costava 17.195.000 lire, poco meno di una BMW K100 LT, all’epoca incontrastata regina delle turistiche da prima classe. L’alternativa Honda proponeva un interessante motore V4 trasversale, per dirla come al bar due Guzzi messi uno di fila all’altro. Allora giravano voci di future limitazioni di cavalli, tanto che Honda stessa decise di autolimitare la potenza a 100 cavalli, ritenendoli (giustamente) più che sufficienti anche per un turismo veloce.

Dotata di tutto punto ma non pachidermica come la sorellona Goldwing, la ST

1100 impressionò subito per le ottime doti di guida, tanto da rimanere praticamente immutata fino a oggi, se si escludono due importanti plus arrivati con gli anni: l’ABS (1992), i cui sensori venivano sfuttati anche per il sistema antipattinamento denominato TCS, e il sistema di frenata combinata Dual CBS (1996). Tutto qui, per il resto la Pan-European ST 1100 era, ed è, ancora una moto davvero valida e l’unica cosa di cui avrebbe avuto bisogno era una rinfrescata al vestito.

Chi scrive ha infatti avuto occasione di provarne una la scorsa estate, rimanendo stupito da come si guidasse bene, soprattutto pensando a certi cancelli suoi contemporanei, nati dunque nei primi anni Novanta. Una curiosità: la ST 1100 è ancora nei listini di molti giornali alla quotazione di circa 16.000 Euro.


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