PREPARARSI PER TEMPO
Organizzare un viaggio in questa parte dell'Asia è sicuramente piu' complicato che farlo. La burocrazia turistica di questi paesi è a tutt'oggi uno specchio del loro passato. Ai nostri occhi gli ostacoli e le complicazioni che s'incontrano per ottenere visti e permessi per le moto sonoincomprensibili, e vanno contro i loro interessi perche' limitano di molto il potenziale flusso turistico, gia' in ribasso dopo i fatti dell'11 settembre. Samarcanda, Bukhara e Khivasono praticamente vuote, ed i pochi turisti che s'incontrano sono meravigliati di questo fatto, in quanto oltre ad esserci un'ottima organizzazione turistica, non c'è alcuna ostilita' nei confrontidegli occidentali, alcun apparente rischio o pericolo.

A SPASSO CON LA GUIDA Viaggiare con un mezzo proprio in Cina, come abbiamo visto è ancora difficile e abbastanza complicato. Una volta accordatisi con un'agenzia turistica cinese, viene pattuito un prezzo, comprensivo diaccompagnamento obbligatorio, per tutto il tragitto, da parte di una guida, abitualmente un giovane che funge da responsabile del gruppo nei confronti delle autorita' e soprattutto funge da interprete in quanto in Cina pochi sanno l'inglese. Insieme a lui c'è l'autista, responsabile del mezzo d'accompagnamento che puo' essere un fuoristrada, un furgone od un minibus.


ULTIME FORMALITA'
Dopo aver stabilito la fattibilita' del viaggio bisogna spedire copia dei documenti e foto personali e della moto con un anticipo di almeno tre mesi, per permettere la preparazione di patente, libretto e targa cinesi, consegnate all'arrivo. Il costo varia a seconda di quali e quante regioni si attraversano, dal numero di partecipanti e, logicamente, dalla durata del transito. Non serve il Carnet  mentre il visto si ottiene facilmente a Roma o Milano. Il pagamento avviene per mezzo di un bonifico inviato circa un mese prima.

PREZZO BASE Rispetto al 1997, anno in cui siamo andati in Cina con la moto per la prima volta, le quotazioni si sono abbassate, ma si mantengono sempre elevate tenendo conto del costo della vita cinese, e si possono quantificare in circa 900$ a testa per un gruppo di otto persone per 24 giorni, escludendo tutte le spese extra, come vitto, alloggio e benzina, che sono comunque molto basse.

INDISPENSABILI I VISTI Per entrare nell'affascinante Kirghizistan è sufficiente il visto, rilasciato dall'ambasciata Kazaka a Roma. Nella capitale è presente anche l'ambasciata dell'Uzbekistan.Per ottenere i visti è richiesta una lettera d'invito, generalmente rilasciata da un'agenzia turistica pagando anticipatamente qualche servizio turistico alberghiero, logicamente piu' caro che se pagato in loco. Per il Tajikistan è possibile fare il visto in frontiera. In tutti questi paesi volendo si puo' avere un servizio di guide, peraltronon obbligatorio, pero' utile per sveltire le lungaggini burocratiche in ingresso ed in uscita dai vari paesi, e per superare piu' velocemente i numerosi posti di blocco.


Se non
si è dotati di pazienza e rassegnazione, invece, è meglio non attraversare il Turkmenistan. Oltre al visto, non ottenibile in Italia, bisogna pagare anticipatamente la lettera d'invito ed i servizi alberghieri, mentre al confine c'è la simpatica tassa di 80 $ per l'ingresso dellamoto, piu' altre varie gabelle, da pagare anche in uscita, oltre a dover sottostare a lunghe ed estenuanti pratiche doganali che comportano, di sole tasse di transito, una cifra di circa 200$. Anche in questo caso, per sveltire le operazioni, c'è la possibilita' di farsi aiutare da un'agenzia locale. I costi per i visti sono di circa 50$/cad. piu' circa 35 €/cad. per le lettere d'invito. In questi paesi non è richiesto il carnet e le varie agenzie sono facilmente contattabili in internet.

Il visto per l'Arzebaijan è ottenibile all'ambasciata di Roma, quello georgiano dalla primavera 2005 si puo' ottenere in frontiera. I problemi riguardano il transito tra questi paesi, in quanto dall'Arzebaijan e dall'Armenia non si puo' andare in Turchia e viceversa. Dall'Arzebaijan non si puo' andare in Armenia, in cui si puo' entrare solo dalla Georgia o dall'Iran. Per andare dalla Georgia in Turchia o viceversa, c'è il comodo confine di Vale Posof.

COSTO FINALE Tra biglietto aereo, trasporto della moto, visti, vitto ed alloggi vari, benzina e quant'altro, il viaggio è costato circa 6500 €/cad. da suddividere nei 16500 km percorsi in circa 40 giorni, e ne è valsa la pena solo per percorrere la Via Della Seta.


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