Autore:
Stefano Cordara

Arriva come al solito da oltre oceano solo che questa volta i colpevoli non sono gli americani ma i canadesi. Ovvio, considerando il tipo di mezzo. Sì, sto parlando di motoslitte. Ma che c’entrano con le moto? Beh, questa Snow Hawk centra abbastanza visto che con le moto non condivide solo il manubrio, ma anche la forcella, il tipo di guida, il divertimento, la fatica tipica del fuoristrada. Esatto, secondo i fantasiosi progettisti della AD Boivin, ditta specializzata nella produzione di motoslitte, la Snow Hawk apre nuovi orizzonti su questo mondo. Dopo averla provata vi dico che non solo ho visto nuovi orizzonti, ma ho scoperto muscoli che nemmeno sapevo di avere…

MOTO DELLE NEVI

Il concetto è semplice: avvicinare il più possibile la guida di un veicolo da neve a quella di una vera due ruote. Per questo la Snow Hawk utilizza un solo pattino anteriore guidato da un vera forcella da cross, una Paioli Upside Down da 46 mm. Che la Snow Hawk voglia assomigliare ad una moto è evidente già guardandola. La zona posteriore fa il verso alle moto da cross, con belle targhe portanumero, il parafango e il faro posteriore.

CROSS STYLE

Manubrio, pedane da cross e acceleratore vero (non a pollice come le motoslitte) chiudono il quadro. Eccola qui, simpatica no? Molto simpatica. Se non fosse che sotto la sua faccia da falco questo mostro delle nevi nasconde un bel paio di motori Rotax dalla cavalleria, diciamo così, "consistente". Prima versione: bicilindrico due tempi 500 cc raffreddato ad aria da 60 cavalli. Seconda versione: bicilindrico due tempi raffreddato a liquido con valvole RAVE allo scarico da 115 cavalli!

TUTTO AUTOMATICO

La trasmissione è affidata, come sulle motoslitte, ad un poderoso variatore di dimensioni ciclopiche, c’è un solo freno a disco e la cosa curiosa è che per il modello raffreddato a liquido, il raffreddamento è in realtà "a neve". L’acqua circola in una piastra di alluminio piazzata proprio sotto al parafango posteriore ricevendo quindi tonnellate di neve lanciate dal cingolo… semplice ed efficace.

LA PROVA DEL GHIACCIO

Potete ben capire che per me, curioso sempre di provare tutto, questo della prova delle Snow Hawk (realizzata in collaborazione con i colleghi di Tuttomoto) abbia suonato un po’ come un invito a nozze. Bene eccomi qui sulle assolate pendici del Passo Tonale, imbiancate dalla prima neve di stagione. Le slitte sono ferme, impettite sulla loro forcella da 46, mentre aspettiamo che finiscano le sessioni di foto statiche mi preparo. Non sapendo come erano ‘ste slitte ho portato di tutto: abbigliamento da sci, da cross, da enduro… manca giusto quello da supermotard. CROSS O SCI? Come vestirsi? Uhm… parto con l’abbigliamento da sci, poi mi dicono i cavalli del motore e io torno alla macchina per vestirmi da cross… meglio non risparmiare troppo sulle protezioni. Sul fatto che fossero dei mezzi "maschi" non c’erano dubbi. Infatti, il viziato (cioè io) cerca l’avviamento elettrico che naturalmente non c’è.. Avviamento a strappo, da seduti. La sella non è bassissima (85 cm da terra) e la posizione di avviamento non è molto naturale così che il mio braccio corto fa fare pochi giri al motore. Al quarto colpo il twin prende vita, ma io ho già il fiatone. Cominciamo bene. DEBUTTO COL TUFFO Gas! Faccio circa 30 metri, sterzo e cado…Ma quì è divertente anche cadere, la neve non è il cemento. Ok Stefano tutto sbagliato, ricomincia. Sollevo i 160 kg del Falco. Valutata con il criterio delle motoslitte, la Hawk è una vera piuma (sarà per questo che in Canada fanno un campionato di Free Style?); valutata da me che la devo tirar su la Hawk non mi pare proprio leggerissima. Riparto, il problema principale è che uno è portato a prendere confidenza con un mezzo a lui ignoto utilizzando la prudenza. Poco gas, una svolta a destra, una svolta a sinistra e poi pian piano si aumenta il ritmo. SE SEI INCERTO TIENI APERTO Qui l’approccio deve essere giocoforza a gas spalancato. La moto deve galleggiare sulla neve per poter essere guidata al meglio, altrimenti fa quello che vuole lei e tu sei in sua balia. L’accelerazione è notevole (e sto guidando la 500!): quando dai gas il cingolo si pianta nella neve, non slitta, con le conseguenze che potete ben immaginare. Con le braccia allungate cerco di gestire l’irruenza della Falco. Due, tre, quattro facciate, la bocca piena di neve, fiatone, un caldo infernale che si impossessa del mio corpo, gli occhiali appannati. Ma non demordo. Ormai è una questione di principio. IN PIEGA SULLA NEVE Ma è così difficile? In realtà no, occorre solo saperla prendere. La guida avvicina molto quella di una moto da cross (da 160 kg però). Peso ben in avanti a caricare "l’avantreno" per permettere al pattino di affondare sulla neve e gas spalancato... sempre. A differenza della moto, qui più acceleri meglio curvi. Un controsenso che avvicina un po’ la Snow Hawk alle moto d’acqua. Quindi occorre forzarsi psicologicamente, quando vedi l’abete che ti viene incontro non mollare il gas ma butta il peso all’interno della curva e accelera… Facile dirlo, un po’ meno farlo, anche se sono bastati più o meno 15 minuti perché l’irrequieta Falco della neve cominciasse almeno ad ubbidirmi un po’.

DIVERTIMENTO ALLE STELLE

E da li in poi, divertimento assoluto, soprattutto nella neve fresca, dove il pattino (ce ne sono due versioni, uno da fresca e uno da ghiaccio) fa più presa, direzionando meglio la slitta dove si vuole. È certamente una guida molto fisica quella della Snow Hawk, che vuole muscoli ben allenati… (ed ho provato solo la 500!) ma una volta presa la mano si fanno i numeri, nel vero senso della parola. La Falco si può considerare il mezzo che ha lanciato il "carving" a motore; si piega, si salta (molto più che con una motoslitta), si impenna, con comportamenti davvero molto simili a quelli di una moto da fuoristrada, stanchezza fisica compresa.

UN CAMPIONATO?

Non mi stupirei affatto che anche da noi (come già accaduto in Canada) prenda piede un campionato di velocità o addirittura di freestyle. Viste le caratteristiche del mezzo, potrebbe anche esplodere una nuova moda…

IMPORTATORE: Blue Dream Srl
Via Botta, 1 35138 Padova
Tel (+39) 0498901133
Fax (+39) 0498901141
Web: www.bluedream.it

SCHEDA TECNICA (tra parentesi i dati della 600)
MECCANICA
Motore:

due tempi, due cilindri in linea
Alesaggio per corsa: 72x 61 (72x73) mm
Cilindrata: 496,7 (594,4) cc
Distribuzione: lamellare
Lubrificazione: a miscela
Raffreddamento: ad aria (a liquido)
Alimentazione: due carburatori da 34 mm (40 mm)
Accensione: elettronica
Frizione: automatica centrifuga
Cambio: automatico con variatore
Trasmissione: cinghia dentata

CICLISTICA
Sospensione anteriore:

forcella telescopica USD Paioli con steli da 46 mm escursione 300 mm
Sospensione posteriore: AD Boivin Expert X escursione 380 mm
Freno: disco pinza Brembo con doppio pistoncino da 34 mm

DIMENSIONI
Lunghezza:

2670 mm
Larghezza: 825 mm
Altezza sella: 850 mm
Dimensione cingolo corto: 307x30 cm
Dimensione cingolo lungo: 345x30
Altezza tassello: 5 cm

DATI DICHIARATI
Potenza max:

44,16 kW (60 cv) a 7.100 giri (84,64 kW (115 cv) a 8100 giri)Peso a secco: 160 (170) kg
Capacità serbatoio: 17,5 (31) litri

Prezzi:

500 passo corto 12.900 €,
            500 passo lungo 13.400 €,
            600 passo corto 14.400 €
            600 passo lungo 14.900 €In questo servizio:Caschi:Kiwi K 50Giacca:AlpnestarsGuanti:Alpinestars TechstarStivali:Alpinestars Vector