Autore:
Stefano Cordara


GASOLIO, PLEASE
Già che c'erano potevano farla Diesel. Più di una volta parlando di una cruiser dalla grande coppia ci siamo lasciati scappare una frase come questa. Ebbene, eccoci accontentati: la cruiser Diesel (che probabilmente sarà esposta a Colonia) esiste davvero, la costruiscono in Germania e si chiama Neander. Che ci abbiano ascoltato? Scherzi a parte gli esperimenti sui motori a gasolio montati sulle moto non sono certo nuovi. Tutto pare essere contro questo abbinamento ma c'è sempre chi insiste cercando di trovare una soluzione ai problemi che un motore a ciclo Diesel "importato" sulle moto comporta.

PROGETTO NUOVO Ne abbiamo già parlato in occasione della HDT, la moto americana derivata dalla KLR e riadattata per funzionare a gasolio, ma questi della Neander (tedeschi, che siano parenti alla lontana di Rudolph Diesel?)sono sicuri di aver trovato la soluzione definitiva. Il loro non è un motore da moto adattato, non è un motore automobilistico rimaneggiato, è semplicemente un progetto completamente nuovo. I tecnici teutonici giurano di aver lavorato proprio in funzione di un utilizzo motociclistico del motore ed ecco il risultato.


DUE ALBERI
Se il raggiungimento di prestazioni sufficienti per una moto (anche se cruiser) non è un problema per i progettisti, sono le vibrazioni che un motore Diesel con pochi cilindri può trasmettere a rappresentare uno scoglio non indifferente. Scoglio che i tecnici della Neander hanno saltato a piè pari adottando un doppio albero motore controrotante. In pratica il secondo albero bilancia le vibrazioni trasmesse dall'albero principale, entrambi sono collegati al pistone con una biella così che la Neander ha due pistoni, due alberi motore e quattro bielle!

VIBRAZIONI NO GRAZIE Dal punto di vista tecnico il bilanciamento è perfetto e questo motore dovrebbe essere del tutto esente da vibrazioni fastidiose. Certo è sensibile l'aumento delle masse e delle inerzie in gioco ma questo non pare rappresentare un problema per un motore che non gira certo come un moto GP.

PRESTAZIONI BRILLANTI In ogni caso i livelli prestazionali raggiunti sono molto interessanti. Da un bicilindrico frontemarcia da 1.340 cc (rapporto alesaggio e corsa molto superquadro:105 x 77,6 mm) sono usciti 100 cv a 4.200 giri con una mostruosa coppia di 200 Nm a 2.600 giri, numeri capaci di spingere i 295 kg della Neander (nemmeno troppi, quindi e in linea con il segmento cruiser) a oltre 200 km/h.


CAMBIO DA CORSA
Non manca una chicca sportiva come il cambio a sei marce estraibile (il carter appare molto compatto), una soluzione degna di una superbike. L'alimentazione avviene secondo lo schema common rail con un piccolo turbocompressore montato davanti al motore e non manca un filtro antiparticolato per rendere lo scarico molto pulito. Il raffreddamento è ad aria-olio, la trasmissione affidata ad una cinghia dentata.

INTERASSE CHILOMETRICO Di strano la Neander ha dunque il motore, ma la ciclistica non è meno eccentrica. Chi ama le moto imponenti potrà trovare in lei la soluzione definitiva. Il peso è, in effetti, normale, ma l'interasse è degno di un Jumbo tram (1920 mm) con una forcella che nemmeno Dennis Hopper in Easy Rider poteva vantare. A parte la stratosferica inclinazione di 56°, sono i quattro steli (due per lato) ad attirare l'attenzione su un avantreno che, almeno nell'aspetto, non pare molto agile.


FATTA SU MISURA
La moto che vedete è il frutto di oltre quattro anni di sviluppo e sarebbe già in circolazione sotto forma di prototipo circolante; per il 2006 è prevista una produzione di 60 pezzi costruiti interamente a mano, e completamente personalizzabili su richiesta del cliente. Chi vuole essere il primo?



GUARDALA DA VICINO











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