Autore:
Alessandro Codognesi

GENNAIO, CHE PAURA Gennaio porta il freddo ma purtroppo non solo. Sembra infatti non avere limite il trend negativo del mercato moto, che, rispetto all’anno passato, fa segnare un pauroso -23,8%. C’è da chiedersi se ci sarà mai un’uscita dal tunnel negativo o se le moto diventeranno semplice appannaggio dei benestanti. D’altronde, l’elevato costo della vita unito alla disoccupazione globale non invoglia certo all’acquisto di una moto nuova, se poi aggiungiamo i proibitivi costi assicurativi e il bollo annuale, il quadro è davvero completo.

MENO ME LO MENO Lasciando perdere considerazioni negative, è interessante analizzare, settore per settore, il mercato. Gli scooter 125 segnano 1.848 veicoli immatricolati, che confrontato con l’anno scorso significa -22,6%, in media con il dato globale di -23,8. Molto più negativi invece i maxiscooter, con 444 vendite e -44%. Anche nelle moto lo scenario è da incubo: le over 1000 hanno venduto 803 pezzi, quindi -27,3%, mentre le moto tra 800 e 1000cc segnano 783 unità, quindi -20,2%. Le più disastrose rimangono le 600: solo 112 moto vendute, che significa -50,4%. Uno spiraglio fresco arriva dalle 300-500cc, con 556 pezzi e un +5,7%. Infine, anche le 125 segnano un bel meno, con 334 moto e -28,9%.

SETTORE PER SETTORE Anche osservando i numeri suddivisi per categoria, il risultato non cambia: le naked hanno venduto 818 unità, segnando sulla bilancia -22,6%, le endurone stradali 1.035 pezzi e -23,3% mentre resistono le custom con 390 vendite, segnando un curioso +0,8%. Male, invece, le sportive, 339 pezzi e -24,3%, e infine le supermotard, con 241 moto e -27,2% rispetto all’anno passato. Per fare un piccolo sunto, nel primo mese dell’anno sono stati venduti 11.379 ciclomotori, che significa -25,5% rispetto a gennaio scorso. Fatto questo lungo elenco, possiamo solo augurarci un futuro governo più responsabile, che tenga a cuore il futuro del Paese e che intenda le moto come soluzione alla mobilità urbana.