Autore:
Marco Rocca

TUTTA COLPA DELLA 916 Raccontarsi non è mai una cosa semplice e di solito è bene che siano gli altri a farlo per noi. Questa volta proverò a farlo da solo. Vediamo, da dove comincio? Forse dicendovi che mi sono sempre piaciuti i motori. Bella scoperta, direte voi, fai il giornalista di auto e moto. Si d’accordo ma c’è passione e passione e la mia è cominciata davvero presto. Ero ancora alle elementari, quando comprai la mia prima rivista di moto, TuttoMoto che all’epoca aveva il mitico paginone centrale che si apriva a mo’ di poster. Indovinate cosa ci trovai? La splendida Ducati 916. Da allora, dopo aver tagliato il poster con la stessa cura con cui gli addetti ai lavori maneggiano uno Chagall, lo appesi in camera in modo che potessi vederlo dal letto. Cominciai a macinare letture su letture (e poster su poster, per la felicità di mia madre). La mia passione era esplosa. E forse furono proprio quelle linee così diverse da tutte le altre e così dannatamente belle che mi hanno portato sempre a scegliere anteponendo forma e stile alla funzione, insomma scegliendo con il cuore più che con la testa. Oggi quella passione mi accompagna tutti i giorni in redazione. Quando scrivo, quando provo auto e moto, quando faccio video insieme ai miei colleghi. Per dovere di cronaca vi confesso di non avere, ancora, una moto tutta mia ma qualche tempo fa mi sono tolto lo sfizio di una Mazda MX-5 che ho attentamente scelto, dopo mesi di ricerche e tentativi vari, con capote e interni color tabacco. In questo servizio, ho scelto una Yamaha MT-09 perché credo realizzi una ricetta vincente per i nostri tempi: bellezza a un prezzo ragionevole. E poi perché si avvicina al mio concetto di moto: leggera, non troppo alta da terra, visto che non sono un Vatusso, e con un bel motore che spinge quando gli viene chiesto, senza dimenticare il sound e il coinvolgimento della sua linea, pulita e muscolosa allo stesso tempo.

CASCO HJC RPHA PLUS ELSWORD
Non è una novità in senso assoluto ma ogni volta che mi capita di provarlo rimango sempre piacevolmente soddisfatto da questo casco top di gamma. Mi piace per la compattezza della calotta, per il taglio della presa d’aria posteriore e anche per le feritoie in metallo. La novità del modello Elsword che indosso sta tutta nella colorazione tricolore con finitura lucida che, a onor del vero, si apprezza molto più dal vivo che in foto. Un consiglio prezioso a chi ancora non conoscesse l’HJC RPHA PLUS (che tra l’altro usa anche Jorge Lorenzo in MotoGP) è quello di provarlo per bene prima dell’acquisto. Questo perché la sua vestibilità, molto aderente e fasciante, risulta un filo più piccola della taglia che normalmente si utilizza. Una volta trovata quella giusta però, veste bene, è comodo e soprattutto è fatto con materiali di grande qualità, vuoi per la calotta di fibra di carbonio, fibra aramidica e fibra di vetro vuoi per gli interni realizzati con un tessuto antibatterico a base di argento che evita la formazione di cattivi odori. Insomma è un’alternativa molto molto interessante ai “soliti” Arai e Shoei.
Prezzo: 419,90 Euro

GIACCA REV’IT! IGNITION 2
Se c’è una cosa che apprezzo tanto di Rev’it è lo stile con cui realizza i suoi giubbotti. Confesso di essere particolarmente attento a ciò che indosso e la cura per il dettaglio è sempre stata uno dei miei pallini. Per me un capo, anche da moto, deve, oltre a essere protettivo e sicuro, appagare la vista. Che siano di pelle o misto pelle, come in questo caso, le giacche REV’IT! lasciano trasparire una fattura che personalmente ho ritrovato su pochi altri capi. E poi al di là di tutto, l’Ignition 2 mi è piaciuto fin da subito per il piglio urbano adattabile a diversi look. In questa primavera che alterna caldo a scrosci d’acqua e temperature più basse, emerge la funzionalità che lo caratterizza. Grazie ai tre strati, amovibili singolarmente, è possibile cucirsi addosso la giacca ideale in base alle condizioni del meteo. Quando il caldo si fa insopportabile, via tutto, e la maglia forata sul petto e sulle braccia lascia passare aria fresca. In caso di pioggia, invece, la membrana impermeabile protegge dall’acqua. Se fa freddo, il gilet imbottito tiene al caldo. Vestibilità regolare anche con il paraschiena che consiglio sempre di inserire, in città e fuori.
Prezzo 369,99 Euro.

PANTALONI REV’IT! LOMBARD JEANS Quando si va in moto, però, non basta avere un buon casco e un giubbotto protettivo, ci vogliono anche pantaloni adeguati. Spesso però si è dovuti scendere a compromessi indossando calzoni che non lasciavano dubbi sul loro utilizzo. Ho usato il passato perché da qualche tempo a questa parte marche come REV’IT! hanno iniziato a produrre pantaloni, jeans in questo caso, dal taglio casual. La vestibilità e lo stile sono i punti forti di questi Lombard. Comodi come jeans da passeggio, uniscono il vantaggio di avere protezioni di un vero capo tecnico con rinforzi in PWR nei punti strategici (fianchi, fondoschiena e coscia). Per le ginocchia ci sono protezioni KNOX che hanno il grande vantaggio di essere piccole e quindi poco fastidiose quando li indosso per lungo tempo. Volendo si possono anche togliere. Il lavaggio particolarmente scuro dona un ulteriore tocco di versatilità. L’unico appunto lo faccio allo spessore dal tessuto, che giustamente rinforzato, è meno traspirante rispetto a un paio di jeans classici.
Prezzo 189,99 Euro

GUANTI REV’IT! FLY Mi piacciono perché sono di pelle e credo completino alla perfezione il mio look. Nella fattispecie si tratta di pelle di capra lavorata in modo da risultare davvero morbida e confortevole. Ecco perché trovo la sensibilità e la presa sui comandi davvero ottima. Alla voce sicurezza rispondono presente! una protezione rigida su nocche e dita e un’imbottitura sul palmo. I Fly sono traforati e quindi li posso indossare senza problemi anche quando la temperatura esterna è da bagno turco. La chiusura a velcro sul polso li rende adattabili a ogni tipo di “ossatura” anche se la circonferenza del polsino sulle prime può sembrare un po’ stretta. In realtà mi basta indossarli un paio di volte per tendere le pelle e adattarla alla forma della mia mano. Realizzati con cura in ogni dettaglio fanno la loro bella figura in ogni situazione.
Prezzo: 69,99 Euro.

SCARPE STYLMARTIN SUSENT EVO Per chiudere, le scarpe. Chi si muove in moto in città non sempre utilizza scarpe o stivali tecnici perché, tra i tanti motivi, una volta scesi sono troppo... da moto. Eppure, per gli inguaribili dello stile come me, in commercio si trovano modelli che poco hanno da invidiare alla sneakers preferite dai giovani. Grigie, in tessuto e camoscio cerato, con lacci verde acido a contrasto e una suola ben invecchiata, le Stylmartin Sunset Evo hanno ingannato anche la mia ragazza. Sulla moto però fanno la differenza nel malaugurato caso di caduta, grazie alle protezioni sul malleolo e sulla punta. Protezioni che però non compromettono la comodità quando si scende dal bolide. Più indicate nella bella stagione, in inverno il tessuto traspirante non è garanzia di impermeabilità totale ma a catalogo esistono anche tutte di pelle.
Prezzo: 137 Euro


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