Autore:
Andrea Rapelli

CIAO FABRIZIO Il gigante e lo spirito della Dakar: così il giornale l'Équipe descrisse Fabrizio Meoni, pilota di enduro e motorally che riuscì a vincere due Dakar (2001 e 2002). E proprio lei, la corsa delle corse africana, gli tolse la vita: era l'11 gennaio 2005. Ieri, a Castiglion Fiorentino, nella sua città, è stato inaugurato un monumento a lui dedicato.

STATUA IN BRONZO Opera dello scultore Lucio Minigrilli, la statua di Meoni (in sella alla sua KTM LC8) è stata posata sulla SR 71: a salutarla, alla cerimonia di ieri, un fiume di moto e motociclisti intervenuti da tutta Italia. Perché un gigante buono come Fabrizio sapeva conquistare non solo gli appassionati ma anche i bimbi africani: negli anni, la sua fondazione (Fondazione Fabrizio Meoni) è riuscita a realizzare tre scuole a Dakar.


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