Autore:
Luca Cereda

ASPETTANDO IL WIRELESS… l'airbag da moto è sempre "via cavo”. Dopo quelle di Spidi e Motoairbag - tanto per citarne alcuni - arriva anche la giacca "gonfiabile” di Brembo. Giacca firmata – dallo stilista Cionti -, dal look cittadino e deliberatamente progettata con una particolare attenzione allo stile per sdoganare l'airbag tra i motociclisti di città (dove gli incidenti in moto sono statisticamente più frequenti) e tra i giovani (normalmente restii a sacrificare l'immagine a beneficio della sicurezza). Il tempo in cui si gonfia l'airbag è da record: solo 80 millesimi di secondo.

VECCHIA MANIERA In attesa che Alpinestars e Dainese perfezionino i propri prodotti – ancora in fase di "rodaggio” addosso a piloti professionisti, prodotti basati su sensori e software integrati alla tuta, e che quindi non necessitano di alcun collegamento tra pilota e moto, l'airbag ad attivazione meccanica resta l'unica soluzione disponibile per il motociclista. Nessuna rivoluzione di fondo, quindi, con questa nuova proposta di Brembo, almeno per quanto riguarda il funzionamento: il giubbotto (sviluppato dai bergamaschi con la società francese Helite) è collegato alla moto, e quando l'avvolgitore inerziale sente che il corpo del ciclista si stacca dalla moto, l'airbag comincia a gonfiarsi.


IN UN BATTITO DI CIGLIA La velocità (80 millisecondi) con cui si gonfia il cuscinetto tubolare inserito nel tessuto è praticamente da record nel segmento (c'è chi dichiara tempi inferiori ma su sistemi non ancora in vendita). Una volta gonfiato, poi, l'airbag mantiene il suo stato per 10 secondi prima di iniziare a sgonfiarsi (operazione che richiede all'incirca 1 minuto). Unica scomodità: dopo aver utilizzato l'airbag, per farsi ricaricare la bomboletta di azoto che serve a gonfiare la camera ad aria interna, occorre rispedire il capo al venditore (prassi di sicurezza).

ANDAMENTO LENTO L'avvolgitore inerziale –il dispositivo che attiva immediatamente l'airbag quando registra il distacco tra il corpo del motociclista e la sella – è invece stato progettato in modo tale da scongiurare uno dei principali imprevisti temuti dai motociclisti; ovvero, che l'airbag possa in qualche modo essere innescato involontariamente quando si smonta dalla sella, dimenticandosi di scollegare il cavo. In questa circostanza, cioè quando non è sottoposto a un'accelerazione elevata, l'avvolgitore inerziale si limita a  svolgere il nastro senza avviare il sistema airbag, un po' come succede con le cinture di sicurezza delle auto.

AUTUNNALE Anche l'inconveniente del peso - derivante dall'inserto del cuscinetto e dei relativi marchingegni – sembra essere stato superato: si va da un minimo di poco più di un chilo ad un massimo di un chilo e mezzo, per una linea che in totale prevede 5 capi. Tutte le Life Jacket saranno in vendita a partire da novembre: tre proposte per uomo, due per donna, disponibili in una gamma di sei colori (bianco, nero, blu, rosso, grigio argento, sabbia). I prezzi andranno da 390 a 590 euro.


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