Autore:
Giulia Fermani

LA PROVA DEL NOVE Normalmente i crash test si organizzano in modo certosino, in ambiente controllato e con l’ausilio di manichini e strumenti di simulazione. Il sistema Tech Air di Alpinestars ha fatto innumerevoli di queste prove, oltre a numerosi crash test reali e a centinaia di chilometri di test su strada e in pista, con anche i piloti della MotoGP. Ora il sistema airbag di Alpinestars può vantare il superamento anche di un ennesimo test, che si è svolto in condizioni alquanto particolari, a riprova della sua efficacia.

CRASH TEST INVOLONTARIO Il sistema Alpinestars Tech Air - va ricordato - è frutto di oltre dieci anni di ricerca portata avanti, tra gli altri dal capotecnico e project leader Tech-Air, Colin Ballantyne. Proprio Colin, prima del lancio di Tech Air, ha potuto testarne sulla sua pelle l’efficacia protettiva, quando è rimasto coinvolto in un incidente mentre affrontava un percorso in fuoristrada, a circa 90km/h, in Sud Africa, in sella alla sua BMW F800 GS.Il dispositivo da lui stesso sviluppato lo ha protetto, lasciandogli illesa la parte superiore del corpo e limitando i danni a lesioni alla gamba e alla mano. Il tempismo è stato tutto: il Tech Air si è attivato in 15/20 millisecondi, risultando in questo caso più efficace di qualsiasi altro sistema. La solidità dell’algoritmo e la scelta di montare i sensori sul corpo del pilota e non sulla moto si traducono infatti nell’attivazione non al momento della caduta ma prima, quando il sistema avverte instabilità nel pilota.

 


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