Autore:
Michele Losito

UN LUSTRO CHE VALE DIECI Nata cinque anni fa per declinare l'estetica del TMax in un mezzo più urbano e meno impegnativo, la serie Yamaha XMax - che comprende un 250 e un 125 - ha raggiunto l'obiettivo, rimanendo sempre fra le più apprezzate nel nostro mercato. Ancora oggi, per esempio, l'XMax 250 è decimo nella classifica assoluta, con oltre 7.200 pezzi immatricolati dall'inizio dell'anno.

ALZA L'ASTICELLA Per poter mantener alto l'interesse su questo modello nei prossimi anni, però, anche per l'XMax è arrivato il momento per un profondo restyling, che - oltre a ringiovanirne l'immagine - lo riposizioni a quel livello di prodotto "premium" che gli compete e che rischia di essere messo in difficoltà dall'arrivo di prodotti concorrenti, decisamente aggressivi in termine di immagine e allestimento.

NUOVO MA RICONOSCIBILE
Così, l'XMax cambia completamente, pur mantenendo un forte legame stilistico con la serie attuale. Le linee si fanno più decise e caratterizzate da un nuovo cupolino - dal quale spariscono le frecce (ora integrate ai lati dello scudo frontale) - e una parte centrale più morbida. Il nuovo allestimento dovrebbe, poi, confermare l'ottimo livello di finitura tipico dei prodotti di Iwata. Quello che conta, tuttavia, è che l'XMax 2010 è subito riconoscibile come un XMax, sebbene anche uno sguardo poco esperto possa accorgersi facilmente della novità.

IMPETTITO E' PIU' SPORTIVO
Lo scudo anteriore si fa più verticale e lo sguardo diventa ancora più corrucciato, con un effetto che regala all'XMax uno stile più sportivo che in precedenza ma comunque elegante. A questa seconda qualità contribuisce sicuramente la nuova forma più morbida della parte centrale e gli abbinamenti cromatici fra le parti verniciate, decisamente ben studiati.

VEDO ROSSO Anche dal punto di vista della praticità - vera arma totale per scooter di questa categoria - il nuovo XMax cresce rispetto al passato grazie all'enorme vano celato sotto la sella, anch'essa ridisegnata e a 792 mm da terra, a cui fa da contorno un nuovo vano nel retroscudo, di buona capacità. Tutta nuova, poi, la strumentazione, che da sola riesce a fare la differenza rispetto al modello venduto finora: è dotata di contagiri e ha una piacevole illuminazione rossa.

COPIA CARBONE
Che il legame fra i due modelli sia stretto, però, lo si deduce dando uno sguardo alle schede tecniche, che riportano valori sostanzialmente sovrapponibili. L'interasse rimane invariato (1.545 mm per il 250 e 1.525 per l'ottavo di litro), così come identiche sono le misure delle ruote (15" davanti e 14" dietro) e dei freni, a disco singolo da 267 all'avantreno e da 240mm al posteriore.

STIVA MENO, SALTA DI PIU' A cambiare sono, quindi, solamente le misure "fuori tutto", anche se si tratta di pochi millimetri qua e là. Diverso il discorso per quanto riguarda il peso, che per il 250 cresce di 4 kg (da 176 a 180), probabilmente dovuti alle modifiche apportate al telaio, per il quale Yamaha dichiara a compenso maggiori doti di tenuta di strada e comfort. Curiosamente, invece, scende il dato di capacità per il serbatoio carburante, da 12,5 litri a 11,8. Sempre stando alle schede tecniche, infine, la luce a terra cresce di qualche millimetro (da 113 a 134,5), a tutto vantaggio della capacità di piega o, meglio, nel saltar su e giù dai marciapiedi...

MOTORI CONOSCIUTI
I motori dell'XMax non subiscono alcuna modifica, tanto che il comunicato ufficiale li liquida indicandoli come due unità fra le più brillanti delle rispettive categorie. In termini di performance, quindi, non si andrà molto lontano da quanto dichiarato fin d'ora (le schede tecniche disponibili per ora riguardano il mercato UK):

15,6 kW a 7.500 giri/min e 21,3 Nm a 6.500 giri/min. per il 250, 10,36 kW a 8.750 giri/min e 11,33 Nm a 6.500 giri/min. per il piccolo 125. Fra le buone notizie, infine, è da segnalare che l'XMax (perlomeno il 250) non farà pagare il dazio delle novità introdotte, mantenendo il prezzo invariato rispetto al modello '09: 4.690 euro.


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