Autore:
Paolo Sardi


XJ6 CVD
... ovvero come volevasi dimostrare. Dopo la presentazione della XJ6 Diversion all'Intermot di Colonia, ben pochi bookmaker avrebbero accettato scommesse sulla presentazione all'Eicma di Milano della variante nuda, priva cioè del cupolino. Un evento, questo, talmente scontato che avrebbe provocato una vittoria sicura per qualsiasi scommettitore. Più difficile sarebbe stato prevedere in anticipo la notevole riuscita della linea, che rende la nuova naked dei tre diapason una tra le proposte più fascinose nel segmento delle medie entry-level con cilindrata 600 e dintorni.

FUMO E ARROSTO Vista dal vivo, la XJ6 fa una certa scena e non dà affatto l'impressione di essere un prodotto low-cost, anche se il prezzo si annuncia nell'orbita dei 6.000 euro, se non addirittura inferiore. Con il suo minimalismo, anzi, appaga più della sorella Diversion, risultando più leggera nelle forme e più slanciata, grazie soprattutto al taglio a boomerang dei convogliatori laterali e al faro appuntito. Al primo sguardo i più fisionomisti noteranno di sicuro qualche leggera somiglianza con la Honda CB1000R ma, dopo un po' che l'occhio indugia sulle forme, emerge come questa Yamaha abbia una sua personalità.


UN CUORE NUOVO
Alla voce "segni particolari", la carta d'identità riporta lo scarico corto, che manda in pensione i due terminali sottosella, nascendo e morendo sotto il motore. Quest'ultimo è un quattro cilindri derivato da quello della FZ6 ma profondamente rivisto rispetto a quello delle versioni S2 del modello precedente, nonostante la stessa potenza massima dichiarata di 78 cv. Le nuove XJ6 e Diversion vantano, infatti, teste nuove di zecca, alberi a camme di profilo inedito e un impianto di aspirazione accordato ad hoc, pensati per ottimizzare il tiro ai regimi intermedi.

BUONA CON TUTTI E' questo ciò che serve per mettere a proprio agio gli utenti, quale che sia la loro esperienza e la loro struttura fisica. Per accontentare tutti, la XJ6 ha la sella a soli 785 mm da terra e adotta un manubrio regolabile su due posizioni, grazie a supporti "double face". Dettagli a parte, la scheda tecnica ricalca comunque - e non potrebbe essere diversamente - quella della Diversion. Si ritrova dunque lo stesso telaio in acciaio con il motore montato a diamante e stesse quote caratteristiche, con interasse di 1.440 mm, cannotto inclinato di 26° e avancorsa di 103,5 mm, misure sulla carta piuttosto rassicuranti, per una guida facile e rotonda.


SU MISURA
Attesa nelle concessionarie verso la fine del mese di novembre, la XJ6 presenta anche un ricco menù di accessori, capace di esaltare la sua versatilità e il ruolo di naked multitask. I piloti più smaliziati come quelli alle primissime armi apprezzeranno per esempio la possibilità di montare i tamponi di protezione laterali, mentre ai pendolari e ai motociclisti giramondo sono dedicati ilportapacchi, il bauletto, la borsa da serbatoio e il cavalletto centrale.


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