CAPITOLO 2 A Tokyo, come sempre, va in scena il futuro. Se vi interessa sapere cosa guideremo tra vent’anni o giù di lì - almeno per quella che sarà l’offerta delle Case giapponesi - fatevi un giretto da quelle parti e lo scoprirete. Un esempio? Questa Yamaha PES2 – upgrade della concept PES1 presentata un paio di anni fa.

2WD Non che una moto elettrica, di per sé, faccia granché sensazione. Ma qui ci sono un paio di aspetti da puntualizzare. Uno: l’elettrico è ancora un business sconosciuto ai big della moto; il fatto che Yamaha porti al secondo stadio un progetto già avviato, potrebbe preannunciare un passo decisivo. Due: la Yamaha PES2 è una moto a due ruote motrici, con  un motore brushless al posteriore e un altro nel mozzo anteriore; e a darle birra, un pacco batteria removibile, che con la sua conformazione leggera contribuisce a tenere il peso intorno ai 130 chili. Chi ha buona memoria, ricorderà che per Yamaha la trazione integrale non è una novità, ma un antico credo. L'idea di una moto pronta all'offroad più duro affiorò già nel 1992, per poi prendere forma in alcuni prototipi motorsport schierati nel Rally di Sardegna e nel National Gotland Rally (vinto da Torleif Hansen), fino alla presentazione della 2WD TT600R (2000). 

DIRTY Non ballerà da sola, la Yamaha PES2. Al suo fianco, sullo stand del Salone, ci sarà un’altra concept: la Yamaha PED2. Passion Electric Dirt: così si scompone la sigla. Scoprendo che questa zanzarina– peso netto meno di 100 kg – è anch’essa elettrica, ma conta solo sulla trazione posteriore.   


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