Autore:
Paolo Sardi

PROPRIO LUI Stavolta la colorazione gialla e nera è ben più di una semplice citazione: dietro questa Yamaha Faster Wasp, che va a rimpolpare le fila delle special Faster Sons dei Tre Diapason, c'è infatti davvero lo zampino di "King" Kenny Roberts, pronto a rimboccarsi le maniche e a dare una mano a Roland Sands, vero padre di questa concept bike. Il perché del suo coinvolgimento è chiaro: chi meglio di lui, che portò davvero in gara la TZ750 da dirt track, avrebbe saputo guidare la mano del customizer californiano?

MOZZAFIATO La Yamaha Faster Wasp sfoggia un look mozzafiato, che valorizza le forme atletiche della MT-09 che fa da base, con molte parti speciali costruite ad hoc dalla Roland Sands Design. Il pezzo forte è senza dubbio il serbatoio in alluminio, battuto a mano e colorato da Airtrix e Cerakote di Specialized Coatings, cui fanno da contorno il codone, le prese d'aria, la tabella portanumero e il parafango anteriore. Molti altri pezzi sono da considerare prototipi, come il carter della distribuzione, le pedane arretrate, le protezioni per i motore, i tamponi per il mozzo, il serbatoio del liquido del freno posteriore e il tendicatena.

GIOCO DI SQUADRA Tra gli highlight della Yamaha Faster Wasp ci sono inoltre i cerchi forgiati in alluminio, i collettori di scarico Two Bros Racing e il silenziatore RSD, che firma anche i dischi alteriore e la pompa radiale, mentre le pinze sono di Performance Machine. Un'altra griffe di prestigio, quella di Renthal, è sul manubrio FATbar, mentre Ohlins fornisce la cartuccia per la forcella e il mono posteriore. L'ultima citazione è, infine, per la bellissima sella in pelle, opera di Bitchin Seat Co.


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