Autore:
Alessandro Codognesi

NOMEN OMEN Bici senza pedali è la definizione stessa dei progettisti spagnoli (Alicante, per la precisione) dello Xkuty One, ma non è questo il caso di nomen omen. L’One infatti è uno scooter a tutti gli effetti, non fosse altro che per l’acceleratore a manopola. E a differenza di alcuni suoi simili, riesce a coniugare la praticità di una bici (dimensioni e peso contenutissimi) con la versatilità di uno scooter. Ci crediamo?

UN PO’ DI QUA, UN PO’ DI LÀ D’altronde, lo Xkuty One pesca un po’ da entrambi i mondi. Di stampo ciclistico sono infatti il monoammortizzatore e relativo link, come anche la forcella (deriva da una mountain bike) e i freni a disco. Discorso diverso per il telaio, una culla a U che cela al suo interno le batterie agli ioni di litio (nella parte bassa, per ottimizzare la distribuzione dei pesi) da 17 Ah, ricaricabili in 2 ore dalla presa sotto la sella. Grazie a loro, l’autonomia è di 50 chilometri tondi tondi. Con tutto questo popò di roba, l’One pesa solo 45 chili.

TO BE CONTINUED… Per il resto, la meccanica è abbastanza convenzionale: forcellone a mo’ di moto e motore elettrico da 1,5 kW piazzato nel mozzo posteriore, in grado di spingere voi e il piccolo Xkuty One a 45 km/h. Guardacaso, proprio la velocità massima consentita ai cinquantini, ai quali il piccolo One è comparato. Dulcis in fundo, al posto della strumentazione di serie è prevista un’App per il vostro smartphone, da cui visualizzare velocità, consumo batteria, ecc.

MA COSA VUOI? L’obiettivo dello Xkuty One, comunque, è fondamentalmente uno: oltre ad abbattere le emissioni e tutta la pappardella ambientalista (un po’ come fanno i suoi competitor), l’One vuole abbassare drasticamente anche l’inquinamento acustico. In movimento, infatti, produce appena 30 dB, tanto per intendersi, meno di quelli emessi in un’aula studio in biblioteca. Inoltre, non avendo pedali, catena, o altro da lubrificare, non è nemmeno dotato di un libretto d’istruzioni.