Autore:
Andrea Gatti

COLOSSO Per chi non lo conoscesse, il gruppo Polaris è un autentico colosso del segmento dei “recreational vehicle”: dagli stabilimenti di questo gruppo escono motoslitte, quad e moto. Queste ultime con marchio Victory. Pareva poco più di una scommessa, invece pian piano le Victory si sono ritagliate il loro spazio in un mondo in cui a dominare sono sempre i “vicini di casa” di Harley-Davidson, ma in cui Victory stessa ha dimostrato che ci può essere spazio anche per altri Brand.

PALLA DURA La Hard Ball è l’ultima nata in casa Victory, una moto di quelle che piacciono tanto ai duri e puri del mondo custom come soottolinea l’immenso manubrio ape hanger. La Hard Ball è una delle moto che rientrano nel segmento delle “dark custom”, moto che alle cromature preferiscono il nero opaco.

DUE CILINDRI CORSA LUNGA Il motore da 106 pollici cubi/1731 cc è ormai un classico della produzione Victory, è un bicilindrico a V di 50° a corsa lunga – 101x108 mm – con raffreddamento misto aria/olio e singolo albero in testa che comanda le quattro valvole di ogni cilindro. Tra i dati principali segnaliamo la frizione multidisco a bagno d’olio, cambio a sei rapporti con overdrive e trasmissione finale con cinghia rinforzata con fibra di carbonio.

BASSA E LUNGA Considerate le sue quote vitali e il manubrio Ape Hanger, questa Hard Ball, cercherà sicuramente percorsi di guida non particolarmente tortuosi. Del resto la posizione con le braccia così rialzate, vanto della vecchia scuola custom e priva completamente di protezione dall’aria, predilige una media velocistica piuttosto bassa e con il casco jet senza visiera. Di serie l’ABS, che agisce sui due dischi anteriori da 300 mm flottanti con pinze a quattro pistoncini e sul singolo posteriore sempre da 300 mm.

Peso dichiarato a secco: 345 kg, un dato che non deve spaventare considerata l’altezza della sella a soli 667 mm da terra. Prezzi ancora sconosciuti. Attendiamo la commercializzazione in Italia.


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