Autore:
Alessandro Codognesi

ODI ET AMO C’è poco da fare, le moto cruiser o le si ama o le si odia. Chi ha una moto sportiva solitamente non apprezza i modi di fare delle cruiser, al contrario i motociclisti con le frange difficilmente vedono nella moto un concentrato di tecnologia e velocità. Di qualunque parrocchia siate, sappiate che sul mercato ora c’è la Victory Boardwalk, una cruiser che, a giudicare dalle foto, sembra fare lo stesso gioco della rinomata Casa di Milwakee. E anche leggendo la scheda tecnica la solfa non cambia.

LEONE VERO Se il look della Victory Boardwalk non lascia spazio a dubbi sull’indole super-cruiser, la meccanica rimarca il concetto. Il motore infatti è un bicilindrico a iniezione raffreddato ad aria, quattro valvole per cilindro, 1.731 centimetri cubi, capace di una coppia massima di 110 lb-ft (149 Nm). E proprio come per le Harley-Davidson, non è disponibile né il grafico né il valore massimo della potenza. Accoppiato al mastodontico motore c’è un cambio a sei marce che aziona la ruota posteriore attraverso una cinghia rinforzata in carbonio (come d’altronde tutte le moto marchiate Victory). Chiudono il lotto il telaio in acciaio a doppia culla e il singolo disco freno anteriore da 300 millimetri. Il peso è di quelli che si fanno sentire: 307 kg a secco, mica bruscolini.

CHE STILE Lo stile di certo non manca alla Victory Boardwalk. I particolari cromati non si contano, mentre le strisce bianche sulle gomme sono smaccatamente vintage. Parlano lo stesso linguaggio i cerchi a 60 raggi da 16”, le pedane oversize e il manubrio extra-large. Per ora la Victory non è importata in Europa, ma speriamo presto di vederla solcare le nostre strade. Intanto sappiate che America la vendono a un prezzo di 15.499 dollari, pari a circa 12 mila euro. Se i prezzi rimarranno quantomeno simili, la Victory Boardwalk potrebbe diventare estremamente competitiva nel suo segmaneto.


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