Autore:
Paolo Sardi

E’ TUTTO UN PROGRAMMA A quelli della Ural non si può certo dire che difetti il senso dell’umorismo. Per avere una conferma basta dare uno sguardo alle istruzioni per l’uso stampate sul remo in legno che rappresenta il fiore all’occhiello della dotazione del nuovo sidecar Ural Yamal, assieme a una coppia di faretti che regalano un’espressione truce al carrozzino, con due file di denti aguzzi verniciati lungo la fiancata. Le frasi spassose abbondano, a partire da “In Caso di Emergenza: staccare il sidecar, saltarci dentro e pagaiare come forsennati” fino alla conclusione: “Vostra moglie aveva ragione: chi va pescare in inverno?”.

BASTA LA PAROLA Insomma, dietro questa versione speciale Ural Yamal c’è uno spirito goliardico davvero non comune e che comunque non è nuovo al mondo naif dei sidecar. Per coglierlo meglio giova ricordare che lo Yamal è un celebre rompighiaccio nucleare russo, battezzato come una penisola della Siberia occidentale, il cui nome – nel dialetto locale -  significa letteralmente “fine del mondo”. Questo sidecar si suppone invece che il ghiaccio lo possa rompere solo durante un’escursione imprudente su qualche lago durante l’inverno. Tuttavia, nonostante la Casa si diverta a puntualizzare che “questo veicolo non è un’imbarcazione”, è evidente il richiamo cromatico all’omonima nave, complice anche una protezione in plastica 3M per la zona inferiore del carrozzino che non serve stavolta a limitare l’attrito sul ghiaccio ma a proteggere dai piccoli urti la sgargiante verniciatura arancione.

SEMPRE LUI Amenità a parte, l’Ural Yamal è confezionato sulla base della variante a due ruote motrici del sidercar russo, spinto dal sempreverde bicilindrico boxer 750 raffreddato ad aria capace di 40 cv e 52 Nm di coppia. Dotato di avviamento elettrico ma anche di kick starter, questo bizzarro tre ruote monta pneumatici artigliati, compreso quello di scorta, montato sopra il piccolo bagagliaio ricavato nella zona posteriore del carrozzino. Di gusto vintage sono anche il cupolino e la forcella Earles, mentre una delle poche concessioni alla modernità è rappresentata dal freno a disco Brembo.


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