Autore:
Stefano Cordara

SEMPRE PIÙ TIGER Il successo delle Tiger 800 e il probabile arrivo della nuova Adventurer 1200, di cui abbiamo parlato anche in MotorBuzz, non ha distolto le attenzioni da parte di Triumph su quella che per anni è stata l’unica rappresentante nel segmento delle crossover.

RESTA IN LISTINO La Triumph Tiger 1050 non sarà insomma abbandonata né tantomeno uscirà di produzione. Anzi, la Casa di Hinckley la ripropone con nuovi colori e con alcune piccole modifiche atte a migliorarne la guida. La scelta di mantenere la 1050 in listino ci pare azzeccata, visto che se è vero che il successo sembra arridere a moto di grossa cilindrata, i 1050 della “stradale” (ormai si può tranquillamente chiamare così) Triumph sono più che sufficienti per la maggior parte dei clienti. Inoltre, la Tigerona si è sempre comportata molto bene per quel che riguarda la guida e le prestazioni, tanto che, spesso, è stata protagonista (positiva) nelle nostre comparative.

PIÙ RIGIDA Gli interventi sulla versione 2012 della Tiger riguardano solo la ciclistica, cambia, infatti, la taratura delle sospensioni (forcella e mono) che hanno una idraulica rivista e, per quel che riguarda il mono, una molla più rigida del 29%. Altra novità da segnalare il nuovo manubrio in alluminio (prima era di acciaio) anodizzato più basso di 20 mm, rispetto al precedente.

MENO CROMO PIÙ NERO Come per tutti gli altri upgrade di casa Triumph anche la Tiger subisce un trattamento di “decromatura” abbandonando le finiture lucide per altre più sportive, rifinite in nero. Quello che non cambia è il motore a tre cilindri da 1050 cc da 114 cv. E non cambiano nemmeno i prezzi fermi a 11.445 € per la versione standard e 12.665 € per la SE, che comprende ABS borse laterali paramani e cavalletto centrale.


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