Autore:
Luca Cereda

TRA IL VECCHIO E IL NUOVO Tra le novità che SYM ha esposto all'Eicma ci sono una new-entry assoluta e il restyling di un "classicone" ormai navigato. Nel segmento dei 125 ha debuttato il Simphony, uno scooter dal design  leggero e compatto, sullo stile di quelli che dovrebbero rappresentare i suoi principali competitor: il Piaggio Liberty e l'Agility R16.

DOPPIA SCELTA Il Simphony è un ruota-alta (16 pollici), costruito con un telaio a tubi che lo porta a un peso complessivo di 115 kg, assolutamente nella norma rispetto ai pari-cilindrata. Sul mercato italiano arriverà con un impianto frenante disponibile in due versioni: una che monta il freno a disco sia sull'anteriore sia sul posteriore, l'altra con un disco davanti e un tamburo dietro. Il motore è un 125cc raffreddato ad aria che eroga 7,4 kw a 6.500 giri.

CHIRURGIA FACCIALE Chi invece si è rifatto il trucco, senza però mutare nella sostanza, è il Joyride, lanciato nelle cilindrate 125 e 200. Il restyling è però sensibile, soprattutto sullo scudo, che perde quell'aspetto un po' "tutto d'un pezzo" in favore di una sagoma più sfaccettata e più grintosa, quasi da sportivo.  Lo stesso discorso può essere esteso anche alla sella (marcatamente sagomata) e al posteriore, più filante nelle linee e più aggressivo nel disegno dei gruppi ottici.

NO SCHIENALE La ciclistica è confermata in blocco: restano le ruote da 12" e il freno a disco anteriore di tipo perimetrale. Al capitolo motori, i due propulsori da 124 e 171 cc sono raffreddati a liquido, il primo a carburatore ed il secondo ad iniezione elettronica. Si registra infine una piccola "retromarcia" nel parco dotazioni: lo schienalino del passeggero non è più di serie ma è incluso tra gli optional.