Autore:
Alessandro Codognesi

CAMBIO SOTTO A prima vista sembra la giallona di sempre ma non è così: poche ma importanti sono le modifiche per la Suzuki RM-Z450 2015, che, per tornare ai vertici della categoria, si aggiorna nella meccanica, non nell’estetica. Per lei ci sono infatti la nuova forcella Showa ad aria, la SFF-Air, e il sistema di assistenza elettronica alla partenza, chiamato S-HAC. Vediamoci più chiaro...

PARTO DA QUI Partiamo dal capitolo elettronica. La Suzuki RM-Z450 2015 adotta il sistema di assistenza elettonica alla partenza, chiamato S-HAC (Suzuki Holeshot Assist Control). Quest'ultimo ha due modalità, A o B, da selezionare a seconda dell’aderenza del terreno. Nel caso di superfici scivolose il sistema S-HAC si tara in modalità A e agisce sulla fasatura per ridurre al minimo il pattinamento addolcendo l’erogazione. Dopo 1 secondo e spicci (2 decimi), oppure dopo aver inserito la terza, il sistema riporta tutti i parametri alle normali condizioni. Nel caso invece di superfici meno scivolose, entra in gioco la modalità B che ritarda l’accensione per avere più accelerazione. Tutto torna alle normali condizioni dopo 4 secondi e mezzo, dopo aver inserito la quarta o quando si chiude il gas. E comunque, se non vi dovesse andare a genio sappiate che il sistema è disinseribile.

THE OTHERS Le altre modifiche sono prettamente meccaniche. La Suzuki RM-Z450 2015 ha lo stesso motore dell’anno precedente ma con un nuovo albero a camme. Inoltre, per placare i suoi bollenti spiriti, cambiano i tubi di raccordo ed è nuovo il coperchio della pompa, con un miglioramento del 16% nell’efficienza di raffreddamento. Di nuovo ci sono anche la leva del kickstart, più lunga di 30 mm per facilitare l’accensione, e alcuni componenti interni al cambio, con il risultato che ora le marce entrano in modo più dolce e preciso.

SCHELETRO PORTANTE A evolversi sulla Suzuki RM-Z450 2015 è anche il telaio, rivisto nelle sue parti interne: le quote sono identiche, ma tutto è più rigido e leggero (circa il 4%). La vera novità però è la forcella, la Showa SFF-Air (Separate Function front Fork) ad aria. In sostanza, come già visto su altre moto del genere, l’elemento elastico non è più una molla ma aria compressa. Ne consegue un bel risparmio di peso, nell’ordine del chilo pieno. Inoltre, ora la gestione del precarico è tramite assistenza pneumatica, alias una pompa. Il minor pesoconsente di avere un diametro degli steli più importante, da 48 a 49 mm. Ora, la regolazione dei registri si effettua attraverso tre valvoline separate, due sulla testa della forcella e una in basso.


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