Autore:
Michele Losito

BENTORNATA La sigla GSX-F ha sempre indicato nella gamma della Casa di Hamamatsu le moto dal carattere sportiveggiante, dotate di un'ampia carenatura e comode selle anche per il passeggero. L'ultima edizione, venduta fino al 2005, era una quattro cilindri raffreddato ad aria e olio di 750 cc - ma esisteva anche la 600 - di derivazione GSX-R, vestita con un abito che copriva completamente la meccanica e un frontale dal curioso doppio faro tondeggiante.

VIA DI MEZZO La moto che vedremo sulle strade nel 2008 riprende il concetto di sport tourer brillante delle sue progenitrici. I punti di contatto tra le diverse generazioni di GSX-F, però, finiscono qui, perché la moto presentata pochi giorni fa deriva dalla attuale Bandit 650, della quale riprende tutta la meccanica e il nuovo motore raffreddato a liquido. Non ci sarà più, quindi, una doppia cilindrata 600/750, ma un'unica proposta intermedia. Sempre che in Suzuki non decidano di sfornare anche una poderosa versione equipaggiata con il grosso 1250...

CLASSICA E MODERNA Le linee della moto sono eleganti, attuali e non disdegnano qualche tocco più grintoso, come nel frontale dove il bel faro triangolare richiama quello delle recenti sportive Suzuki. La carenatura è piuttosto attillata - perlomeno a giudicare dalle foto di cartella stampa - ma ha un parabrezza ben sviluppato in altezza che dovrebbe offrire una buona protezione in velocità. La zona centrale e quella posteriore, invece, riprendono quasi completamente le linee della Bandit, solo la sella è diversa. Qui è in un pezzo unico, con l'altezza della seduta a misura di fantino: 770 mm.

BEN DOTATA Il telaio e tutta la ciclistica in generale, quindi, sono quelle della nota naked Suzuki. Questo fa sì che la GSX-F650 non sia la moto più moderna in circolazione, ma nemmeno uno di quei prodotti poveri fatti per "riempire" il listino. Tutt'altro, perché la dotazione tecnica è notevole: triplo freno a disco con pinze a quattro pistoncini all'anteriore; forcella con steli da 41 mm regolabile in precarico e sospensione posteriore progressiva, con monoammortizzatore regolabile in precarico e ritorno idraulico.

QUATTRO TIPI PULITI Il motore è il pezzo forte di questa moto, dato che è stato presentato solo lo scorso anno e utilizza la tecnologia impiegata anche sulle Suzuki più sportive. È un quattro cilindri DOHC, dotato di quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica a doppia valvola a farfalla (SDTV) e convertitore catalitico nello scarico. La potenza dovrebbe essere allineata a quella dell'unità montata sulle Bandit (85 cv a 10.500 giri, con una coppia di 61,5 Nm) ma in Suzuki più che alla potenza tengono alle doti ecologiche di questo motore, presentandolo come uno dei meno inquinanti della sua categoria.

ECONOMICA MA NON TROPPO Il prezzo di vendita della nuova GSX-F650 non è ancora stato comunicato, ma si può presumere piuttosto competitivo, data la base di partenza da cui deriva. Per la cifra richiesta, comunque, si entrerà in possesso di una moto completa di tutto quello che serve e anche qualcosa di più. Basta dare uno sguardo al ponte di comando, infatti, per accorgersi della strumentazione ripresa pari pari dalle cattivissime GSX-R e dotata quindi dell'utile segnalatore di marcia inserita con flash di cambiata. Mica male, no?

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