Autore:
Luca Cereda

LET’S RIDE Sotto il suo look da fun-bike, compatta e leggera, c’è… uno scooter, elettrico per di più: quell’e-Let’s che Suzuki ha lanciato un paio di anni fa sul mercato giapponese. Come poi, partendo da un simil cinquantino con la vocazione del “pony”, siano arrivati a questa giocattolosa Suzuki Extrigger, i tecnici giapponesi ce lo spiegheranno al Salone di Tokyo, dove a giorni la Extrigger debutterà in anteprima.

PARTENZA FACILE Il nome è tutto da decifrare. In Extrigger la “E” iniziale sta per “elettrico”, la “X” si legge “per”, mentre la parola inglese “trigger” va tradotta come “inizio”, più che nel significato letterale di “grilletto”. In sostanza, una motocicletta elettrica facile, pensata per divertirsi e per incoraggiare coloro che intendono muovere i primi passi verso il mondo delle due ruote.

SOCIAL BIKE Ciò però non significa che la Suzuki Extrigger sia una moto povera di contenuti, anzi. Il comparto tecnico annovera una forcella a steli rovesciati, freni a disco all’anteriore e al posteriore, mentre il telaio, vagamente simile a quello di una bici da cross, è realizzato in alluminio. E non finisce qui: la Extrigger ha pure una vocazione “social” cui adempie un piccolo dispositivo elettronico onboard, utile tanto per avere un filo diretto con il concessionario, in caso di necessità, quanto per comunicare con gli amici tramite i vari network.


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