Autore:
Paolo Sardi

TRADIZIONE DI FAMIGLIA Dopo una vita passata tra i cordoli (e spesso anche in cima al podio…), Lorenzo Segoni corona un sogno: raccogliere l’eredità di suo padre Giuliano, che negli Anni 70 si guadagnò una buona fama confezionando special capaci di ben figurare anche nelle competizioni. Sotto i riflettori dell’Eicma sfila infatti la prima realizzazione della Segoni Special, società messa in piedi da Segoni jr e dall’amico Tommaso Contri, che contano di dare il via a una produzione in serie limitata. E, neanche a dirlo, i richiami al passato – e più precisamente alla K900, vanto del compianto Giuliano - non mancano: motore Kawasaki, carrozzeria monoscocca e telaio monotrave, le stesse cose che avrebbe insomma scelto il babbo.

ORO PURO La moto ha un grandissimo potere ipnotico. La sovrastrutture sono infatti in carbonio a trama twill, con filetti in rosso e oro. E placcato oro è anche il telaio “perché – dice Lorenzo – non esisteva una vernice capace di assicurare lo stesso risultato estetico e perché il concetto di oro è da sempre sinonimo di eccellenza e di perfezione”. A completare la ciclistica ci sono una forcella a steli rovesciati e un forcellone fatto a mano in alluminio del peso di soli 4,5 kg che fa gioco di squadra con una coppia di ammortizzatori Bitubo a interasse variabile. Altre firme di prestigio sono sulle ruote in alluminio forgiato anodizzato, OZ, e sui freni, con Brembo che fornisce pompa radiale, pinze M4 ad attacco radiale ricavate dal pieno e con quattro pistoncini che mordono dischi da 320 mm. E ricavati dal pieno sono anche tappi, vaschette dei liquidi, semi manubri e chi più ne ha più ne metta.

HIGH TECH Il motore deriva dalla Kawasaki Z800, dà fiato a un impianto di scarico Arrow con quattro silenziatori old style ed è stato oggetto di diverse attenzioni, compresa anche una scelta di lubrificanti speciali Bardhal, che collabora con la Segoni Special. A gestire la meccanica è una nuova centralina con tre mappe e l’elettronica di ultima generazione è impiegata anche a livello della strumentazione, con un pannello digitale a colori ispirato nientemeno che alla Formula 1, con acquisizione dati, wireless e Bluetooth. Se l’occhio ha la sua parte, la scheda tecnica soddisfa pure i più esigenti in fatto di dati. Grazie all’impiego di ergal e titanio per le piastre e la viteria, questa Segoni Special fa fermare l’ago della bilancia a soli 170 kg, con un risparmio di circa mezzo quintale rispetto alla Z800 da cui deriva. Una bella sforbiciata si registra anche a livello dell’interasse, che ora è nell’orbita dei 1.360 mm, contro i 1.440 di partenza, e la compattezza traspare anche dall’altezza contenuta della sella, 750 mm, e dalla snellezza del serbatoio, che contiene solo 12 litri di benzina. 


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