Autore:
Gilberto Milano

ITALIAN STYLE Ci si è messo nientemeno che Pininfarina per riportare ai fasti di un tempo il leggendario Solex, la motobici francese che spopolava negli Anni 50 e 60. Il look è adeguato ai tempi, ma l'origine è inconfondibile: una bici da donna con telaio massiccio, sella comfort ammortizzata e un motore sopra la ruota anteriore che spinge sul tubolare e fa muovere il Solex. Mentre con i pedali la trazione è posteriore.

VERSATILE La struttura è la stessa, resa ancora più massiccia da un contenitore di batterie che servono ad alimentare il motore, adesso elettrico, posizionato sempre sulla ruota anteriore. E sempre con il fanale incastonato. Da usare a motore fino a quando c'è autonomia, aiutando la spinta con qualche pedalata, per poi utilizzare esclusivamente i pedali. Niente di nuovo rispetto alle biciclette elettriche che già circolano sulle nostre strade.

PIU' COMFORT L'e-Solex, questo il nuovo nome, avrà una velocità massima di 35 km/h, peserà meno di 35 chili e avrà un'autonomia di 30 km. Per i meno sportivi, verrà anche fornita come optional una batteria supplementare. Il tutto senza il minimo inquinamento acustico e atmosferico. I freni sono a disco, e la forcella anteriore è ammortizzata.

FRANCESISMI A costruirlo sarà il Gruppo francese Cible, che ha recentemente rilevato la Magneti Marelli, proprietaria del marchio Solex. E che lo presenterà insieme a Pininfarina al prossimo Salone delle due ruote di Parigi. Dove forse si conoscerà anche il prezzo.

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